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Uno splendido disastro – Jamie McGuire

Questa storia ha fatto sicuramente parlare di sé, uscendo con una copertina accattivante, con tutti gli accorgimenti di marketing operati da Garzanti, ma a parte la confezione, è un romanzo che ha ben poco dentro.

Abby è una matricola al college, scappata da una famiglia problematica per rifarsi una vita oltre le mura domestiche. Sempre impeccabile nelle sue camicette e cardigan perfettamente abbinati, lei e la sua amica America non partecipano mai ad eventi fuori dal comune,finché non si imbattono in Shepley e Travis.
Travis è il cugino di Shepley, che è il fidanzato di America, e appena posa gli occhi su Abby, durante un incontro di boxe clandestino, si innamora di lei, al punto di volerla conquistare. Naturalmente, Travis incarna il bello e dannato, perseguitato dalle donne, che usa una sola notte e poi getta via. Per questo Abby non vuole assolutamente avere a che fare con lui. Al massimo, gli dice, possono essere amici. E così sia. Nasce un’amicizia improbabile, che forse è qualcosa di più, che si alimenta di problemi, incendi, risate, pepe e un pizzico di pericolo.

Questa la storia di base. Ovviamente il romanzo segue con estrema precisione, per tutte le 300 pagine, l’evoluzione di questa storia d’amore-odio-amicizia che si dipana tra i due protagonisti, coinvolgendo le vite di altri personaggi, giusto quel tanto che serve a farlo diventare… un HARMONY! images Ebbene sì, ladies and gentlemen. Jamie McGuire si è cimentato in un classico romanzetto rosa, senza dubbio. Come lo so? Bè, ho appena letto Stefania Bertola prenderli spudoratamente in giro, e mettere in ridicolo ogni singolo aspetto di questo genere così fortunato.

È stato sorprendente trovarsi di fronte a un romanzo di questo genere senza essere stati avvertiti. Ti ritrovi risucchiato da questo rapporto malato, e finisci col ringraziare il tuo ragazzo così normale al confronto di Travis, e a ringraziare anche per non essere una casinista come Abby. Il senso generale che si ha alla fine della storia è il sollievo. Il sollievo di non vivere una storia d’amore così tormentata. Il sollievo di aver passato l’età dell’adolescenza. Il sollievo di aver finito il libro e di non doverlo più riprendere in mano.

A sua discolpa, si può dire che è una storia per teenager –e qualcuno dovrebbe premurarsi di inserirlo nello scaffale giusto- e che scorre facilmente. Certo, se la Garzanti la smettesse di essere così ingannevole nei risvolti di copertina e nelle copertine stesse…

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Trix
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