Un’inquietante simmetria – Audrey Niffenegger

Nonostante io avessi da poco comprato all’incirca una dozzina di titoli nuovi nelle ultime settimane, qualche giorno fa mi sono ritrovata a sbirciare tra gli scaffali della mia libreria, in cerca di un libro comprato più o meno due anni fa, e ho deciso che era troppo tempo che se ne stava lì, chiuso e impolverato. E dire che avevo così tanta fretta di comprarlo, dopo aver letto La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, che l’ho preso addirittura in edizione rilegata. Non direi che è stato l’ennesimo spreco di soldi, ma mi aspettavo qualcosa di un pizzico meglio.

La storia racconta di quattro coppie di gemelle, legate indissolubilmente ma profondamente divise. Edie e Elspeth si sono separate dopo il matrimonio di Edie e il suo trasferimento a Lake Forest con Jack e le due gemelle appena nate, Julia e Valentina. Elspeth è rimasta a Londra, finché la malattia l’ha prosciugata prematuramente. Ventuno anni senza che le gemelle si parlassero, si erano scritte un paio di lettere nella fase terminale di Elspeth, e, dopo il funerale, la grande sorpresa. La zia Elspeth ha lasciato tutti i suoi beni terreni  a Julia e Valentina, nipoti mai conosciute e mai incontrate, compresa la casa vicino al Cimitero di Highgate, dove si trova la tomba di famiglia. Tuttavia, ci sono delle condizioni: le sorelle dovranno abitare la casa almeno per un anno, prima di poterla vendere, e Jack e Edie non potranno mai metterci piede. Le gemelle –o almeno una di loro- sono entusiaste della nuova avventura, e di certo non si aspettano, in eredità abbinata alla casa, un fidanzato sconvolto, un vicino pazzoide e un fantasma…

La trama è fitta di segreti e rivelazioni sussurrate, con abbastanza colpi di scena per tenere sveglio e all’erta il lettore. Il libro si divora, nonostante la scrittura sia un tantino debole: invece di insistere sui passaggi cruciali, si abbandona a descrizioni quasi apatiche, là dove dovrebbero esserci sensazioni intense.

Una ghost story in piena regola, con un’atmosfera leggera e non troppo inquietante. L’inquietante del titolo sta nel grande segreto nascosto tra le pagine e nel finale –col botto, aggiungerei-. Quindi si rilassino i lettori che proprio non riescono a leggere fino in fondo una storia horror: l’atmosfera tenebrosa qui è assente, ed è sostituita dalla grandiosità di Londra e dai pellegrinaggi delle gemelle per le strade della città. Il bello di questo libro, poi, è la descrizione minuziosa ed entusiasmante del Cimitero di Highgate, con la sua storia piena di misteri, e le sue tombe d’autore, che ospitano Marx, ma anche l’arcano Dante Rossetti e la sua modella.

Un racconto intriso di ambiguità e oscurità, rischiarato da un sorprendente lieto fine per –quasi- tutti i personaggi.