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Una ragazza da sposare – Madeleine Wickham

Ecco che la sfilza di buone storie lette nell’ultimo tempo si interrompe bruscamente. L’incantesimo si è spezzato, e ho quasi avuto la tentazione di lasciar perdere questo libro dopo le prime pagine, ma sono andata avanti, fedele all’autrice.

Il nuovo romanzo di Madeleine Wickham è una storia tutta ROSA. Non si può immaginare un romanzo più rosa di questo. Vi dico, addirittura il vestito della madre della sposa e della damigella d’onore erano rosa. Poi se nella trama c’è un matrimonio, anzi due, o forse anche tre… Ma andiamo con ordine.

Milly, ragazza allegra che vive a Bath, a 18 anni segue la brillante idea di sua madre, che le propone un corso estivo a Oxford, anziché concederle una meritata vacanza di sole, come le sue compagne di classe. Ma cosa succede, se per movimentare le giornate, per una qualche infatuazione, o soltanto per fare un favore a qualcuno, Milly si sposa con un ragazzo gay che ha bisogno di restare nel Regno Unito? Niente. Anche perché dopo il matrimonio lei torna a casa e sembrano tutti felici e contenti. Niente, almeno finché Milly non incontra Simon e lui le chiede di sposarla. Niente, almeno finché i preparativi per il matrimonio arrivano agli sgoccioli, quattro giorni prima del gran giorno, quando Milly non solo è ancora sposata (o almeno crede), ma non ha informato nessuno di avere già un marito.

Queste sono le premesse per una storia divertente e sprizzante di energia, nello stile di Sophie Kinsella. Purtroppo è Madeleine Wickham che la scrive, e credo proprio che abbia dimenticato da qualche parte il brio che contraddistingue i romanzi scritti da I Love Shopping in poi. Infatti, M. W. è il vero nome  della scrittrice, e i romanzi pubblicati senza il consueto pseudonimo sono quelli scritti prima del grande successo di Becky Bloomwood.

La storia a tratti è noiosa, banale, deprimente, tetra, e piena di ridicolo fanatismo religioso, assolutamente gratuito, a mio parere.  Ed è un peccato, perché nel finale si risolleva, non certo stupendo il lettore, che si aspetta una fine così scontata, con originalità, ma sorprendendolo con (finalmente) un pizzico in più di romanticismo, elemento che non può mancare in un romanzo dichiaratamente così rosa, e che di fatto manca, se si fa eccezione per il prologo e per i capitoli finali.

Consigliato? Nì. Se vi piace il genere, se vi piace impelagarvi in vicende amorose strane e ammorbanti, se siete fedeli alla Kinsella e proprio non ce la fate a passar sopra ad una sua nuova pubblicazione, prendetelo, ma senza tante aspettative. L’unico romanzo riuscito, secondo me, di Madeleine Wickham, è “La signora dei  funerali”. Tutti gli altri, sono spazzatura. E se a dirlo è una fan sfegatata della Kinsella, potete fidarvi.

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Recensione di
Trix
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2 commenti
  • Io non sono riuscita più a farmela piacere la Kinsella dopo i primi I love shopping… anche secondo me ha perso la scintilla magica! Speriamo al ritrovi prima o poi!

    • La scintilla l’ha persa, ma pare la stia ritrovando: il suo ultimo romanzo ( da Sophie) è stato mitico, non ho fatto altro che ridere e l’ho divorato (“Ho il tuo numero”)

Recensione di Trix

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