Un calcio in bocca fa miracoli – Marco Presta

Il vostro vicino, avete presente? Quel signore anziano, scorbutico, che se ne sta sempre per i fatti suoi e non vuole assolutamente che gli raccontiate i vostri?

"Ho cercato per l'intera vita di evitare le confidenze altrui, 

ci sono riuscito per tutto questo tempo e adesso, in vista del traguardo, la situazione sembra precipitare. Prima mia figlia, ora questo Mirko, un essere che in passato, solo per la k contenuta nel nome, avrei evitato come la peste. Cosa ho fatto per meritare, improvvisamente, la simpatia della gente?"

Che odia sentir blaterare su qualsiasi cosa? Soprattutto se a sproloquiare è un rivale che gli contende il cuore (o meglio, il davanzale) della portiera.

"Una delle grandi tragedie della nostra epoca consiste nel fatto che tutti sono convinti di avere un'opinione. Qualunque babbeo ti trovi di fronte si sente in dovere di dire la sua sull'economia mondiale, sul Medioriente, sull'ultima scoperta scientifica. Ci vorrebbero delle sanzioni economiche: sei un imbecille, parli del crollo delle Borse, trecento euro di multa."

Sto parlando del protagonista di "Un calcio in bocca fa miracoli". Un terribile vecchietto che nessuno vorrebbe avere per parente, vista la sua ferma volontà di non relazionarsi col prossimo. Che ha incasinato il suo matrimonio e adesso deve fare meno danni possibili con sua figlia, in crisi con il marito. Ci riuscirà?

  • Ma che è successo con l'avvocato?

  • Papà, ti prego… si chiama Sergio ed è mio marito…

  • Vedi? Se fosse stato solo il tuo avvocato, era meglio.

  • Non ti è mai stato simpatico…

  • Sei ingiusta. Mi è sempre stato proprio sui coglioni. Non ridurre a semplice antipatia un'autentica repulsione.

Potreste incontrare il personaggio inventato da Marco Presta al parco, con il suo sguardo schivo ma che controlla il vostro bambino (di nascosto). Trovereste l'ex falegname a rimuginare sulla stupidità del genere umano e in particolare dell'amico Armando che si prodiga ad aiutare il prossimo, solo per il gusto di farlo – praticamente il suo opposto.

Cinico e (quindi) perfettamente razionale nelle sue analisi…

"Non è facendo le scale che t'accorgi d'essere anziano e neanche dal fatto che dormi meno o che senti poco quando ti parlano. E' di fronte al bancomat che la senilità si manifesta in tutta la sua spietatezza."

… inquadra tutti alla prima occhiata. Forse perché odia il prossimo. E grazie alla sua causticità confeziona battute al vetriolo per tutti, soprattutto per chi gli sta sulle scatole.

"La parte peggiore di me è sempre quella più di compagnia."

Scritto dall'autore e conduttore della trasmissione radiofonica "Il ruggito del coniglio", ecco a voi "Un calcio in bocca fa miracoli". E se conoscete un tizio come il protagonista del romanzo, vi auguro di averlo come amico o altrimenti peggio per voi.