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Un bacio nell’ombra – Laurell K. Hamilton

Che ne direste se vi raccontassi di un mondo in cui le fate non solo esistono, ma convivono con la modernità apertamente e senza veli? Immaginate un’America in cui gli umani e i sidhe vivono così a contatto che addirittura i paparazzi si danno da fare per immortalare i nobili delle Corti nelle loro copertine scandalistiche. Immaginate che Hitler non si sia impiccato, ma che sia stato impiccato dai sidhe. Ma soprattutto, eliminate dalla mente l’idea di fate svolazzanti e scintillanti: non esistono. Esistono esseri perfettamente bellissimi e attraenti, dai capelli lunghi fino alle caviglie, con bramosie sessuali di ogni genere. Questo è il mondo di Merry Gentry, l’eroina di Laurel Hamilton, una sidhe mezzosangue che è stata diseredata e cacciata dal suo regno.

Si nasconde in una società investigativa di Los Angeles, specializzata in crimini soprannaturali. Nessuno conosce la sua identità, altrimenti chissà cosa farebbe la Regina se la ritrovasse. Da tre anni in fuga dalla Corte Unseelie, Meredith è scappata a causa dei troppi duelli che si ritrovava ad affrontare a palazzo. Suo cugino Cel, legittimo erede al trono, è determinato a far fuori la rivale, e la Regina, che la odia più di quanto si possa immaginare, approva silenziosamente, senza censurare né punire gli attentati alla vita della nipote. Se a tutto questo si aggiungono problemi di cuore, è facile capire perché Merry sia scappata: Griffin, suo consorte da ben sette anni, di punto in bianco ha deciso che lei è troppo umana per essere una degna amante. Sembra andare tutto a meraviglia da ben tre anni, anzi, Merry con la nuova identità si è rifatta persino degli amici. Ma che succede, se d’improvviso si risvegliano i suoi poteri latenti e viene pronunciato il suo vero nome in presenza di altri fey? La Regina non ha mai smesso di cercarla, ed ora le ha mandato contro il suo sicario più temibile, il re dell’Orda. Meredith si ritroverà risucchiata in mille intrighi di corte prima ancora di mettere piede a palazzo. Dovrà ricorrere a tutte le sue armi per restare viva in una gincana di potere fatato.

La trama è davvero intrigante, e la scrittura molto scorrevole e per niente impegnativa. 500 pagine che si divorano capitolo dopo capitolo. Era da molto che non mi capitava tra le mani una storia che mi facesse fremere per sapere cosa sarebbe successo dopo, tanto che mi ritrovavo a pensare, in ogni momento libero, che non potevo far altro che leggere e scoprire come si sarebbe evoluto il destino della ragazza.

I contro, tuttavia, ci sono. Innanzi tutto, i libri sono tanti. È l’ennesima saga che non accenna a finire, almeno finché ci sarà un pubblico disposto a leggerla. Al momento i libri che conta sono otto. Non sono una così grande fan della Hamilton da sapere se abbia o meno intenzione di aggiungerne altri, ma c’è da dire che sono tanti libri per una sola saga, ma ormai questo va fin troppo di moda. Altro appunto: la protagonista non fa altro che fare sesso. Con chiunque. Può essere piacevole di tanto in tanto, leggere scene osé, ma quando ti ritrovi a saltare le pagine per la monotonia del racconto, diventa alquanto noioso.

Tuttavia, l’originalità di una corte di esseri fatati, con tutti gli intrighi politici e non, ambientata nella moderna America odierna, è affascinante. Uno urban fantasy in piena regola, direi.

Se vi piace il genere, potreste non staccarvene più, ma se non siete amanti del fantasy, e delle fate in generale, lasciate perdere!

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Recensione di
Trix
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4 commenti
  • Ho letto uno di questi, credo il primo, ma con la saga mi sono persa.
    Non è male, la scrittura è buona, fluida ed avvincente quanto basta ..non abbastanza, purtroppo, da farmi comprare gli altri. Forse, se dovessi avere qualche soldo che avanza?

  • Ho letto tutta la saga di Anita Blake e devo dire che fino ai primi 12 circa mi piaceva, ma negli ultimi due la scrittrice è scaduta nel volgare soprattutto l’ultimo, non quello che è appena uscito che non ho letto. Dicevo che non mi è piaciuto in particolare l’ultimo che è privo di trama ed è solo una grande ammucchiata, sinceramente tutte queste scene di sesso mi hanno annoiata da morire.La Hamilton non era così, non so cosa le sia preso. Questa nuova saga non l’ho letta per cui non so giudicare, ma ho deciso di leggere almeno il primo libro, anche se ci sono molti pareri negativi.E diciamoci la verità, non è brava nello scrivere, soprattutto per le scene di sesso che sono confusionarie, la Ward invece lei si che è brava,anche nel raccontare le vicende umana.La Hamilton nei primi libri scriveva malissimo, poi ha avuto un netto miglioramento dopo il 5 libro, poi è scaduta nella banalità del sesso a tutti i costi.Mi auguro che ritorni in se.
    Quando leggerò qualcosa su questa nuova saga vi farò sapere che ne penso.Bella recensione .

    • sì, i pareri sono discordanti: sembra che per qualcuno la Hamilton sia una dea, e per altri invece non sia che spazzatura. Io sto leggendo il secondo libro, noioso da morire, e ho deciso quindi di interrompere la saga, per il momento. C’è chi dice meraviglie su Anita Blake in confronto a Merry Gentry, quindi, se i libri di Anita non ti soddisfano più, ti consiglio di non addentrarti nella nuova saga, che dicono sia alquanto scadente confronto alla prima! senza contare una protagonista gnegnosa come poche, che, mi dicono, paragonata ad Anita, è solo fumo senza arrosto!

Recensione di Trix

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