Tutte le famiglie sono psicotiche – Douglas Coupland

Prendete i coniugi Drummond: Ted è burbero, donnaiolo e repubblicano; Janet invece non ha visto granché del mondo e ha sempre cercato di stare in disparte, senza chiedere troppo alla vita.

Fin qui, tutto OK. Adesso fategli fare tre figli:

  1. Wade, dal carattere aggressivo e irriverente, plasmatosi grazie all’eterno conflitto edipico
  2. Bryan, il fratello imbranato e depresso, che ha già tentato il suicidio
  3. Sarah, mancante di una mano dalla nascita a causa di un farmaco assunto dalla madre durante la gravidanza; è il genio della famiglia, di professione astronauta e sta per andare in missione nello spazio

Troppo semplice. Aggiungiamo qualche altro ingrediente:

  • Ted e Janet sono separati e lui vive con una moglie-trofeo: Nix
  • Wade sta con una fanatica religiosa che aspetta un figlio
  • La ragazza di Bryan è una no-global spacca-maroni che si fa chiamare con un nome volutamente impronunciabile: “Shw”; anche lei è in gravidanza

Non vi basta? Bene:

  • Ted è al verde e anche Wade non se la passa benissimo
  • Tre protagonisti hanno l’HIV

Insomma, i problemi non mancano. Wade però, il vero motore di questo romanzo, è legatissimo alla sorella Sarah e a sua madre, e farà di tutto per aggiustare le cose – o evitare che vadano a pezzi nel momento sbagliato.

L’autore del celebre “Generazione X” intreccia le storie della famiglia Drummond e ci racconta gli USA, dove si va in prigione per aver dato un pugno a un bestemmiatore o si diventa vittime di rapine nei locali. La storia, soprattutto nel finale, è un po’ al limite del surreale ma nel mondo creato da Coupland può succedere di tutto. Divertente e commovente, questa centrifuga di nevrosi e guai si legge rapidamente.