Tavola analitica del cornificio – Charles Fourier

Inizierò contestualizzando l’opera. Fourier nacque nel 1772 e iniziò a comporre la Tavola analitica del cornificio nel 1808, che fu pubblicata parzialmente solo nel 1856 da parte di alcuni suoi discepoli.

L’opera è divisa in tre parti.
La prima parte intitolata “I cornuti di ordine semplice” fa una lunga lista di vari “modi” in cui si può essere traditi, di cui vi riporto un esempio:

Cornuto propagandista è quello che va in giro decantando le dolcezze del matrimonio, sollecitando tutti a prender moglie e deplorando la sfortuna di quanti non riescono a essere felici come lui..Ma felici di che? Delle corna. E a chi va facendo l’apologia del matrimonio? Molto spesso proprio a colui che gliele fa portare.

Anche nella seconda parte “I cornuti di ordine composto” fa una piccola lista, di cui cito, “Cornuto lupo mannaro” e “Cornuto in tutte le salse”.
Nella terza parte “Gerarchia delle corna”, c’è uno schema dell’opera disposto progressivamente per classi, generi e specie.

Ho iniziato la recensione proprio dall’anno di stesura dell’opera in quanto ritengo sia indispensabile per apprezzare il messaggio che porta. Nell’epoca in cui i matrimoni venivano ancora combinati e in cui la repressione della donna era ancora molto forte, Fourier fa un’analisi antropologica di una società basata sul falso moralismo che voleva donne vergini fino al matrimonio ma che lasciava la totale libertà agli uomini di intrattenersi con prostitute (donne che quindi non erano vergini): che controsenso.
Ciò che Fourier vuole comunicare è che il “cornificio” conferma quanto fallace sia un rapporto monogamico e sprona il “libero amore”.

Lettura abbastanza divertente, sia che si condivida o meno il pensiero di Furier, di fatto sappiamo che certe cose avvengono nel mondo, e neanche tanto di rado. Resta un libro incompleto, in quanto non riuscì a finirlo prima della morte e nelle librerie è di difficile reperibilità. Libricino di appena 51 pagine, esclusi appendice e commento del traduttore.
Tuttavia se dovesse capitarvi tra le mani, provate a dare un’occhiata.