Romanzo Rosa – Stefania Bertola

Prendete una scrittrice divertente. Aggiungete una massiccia dose di ironia. Sbriciolate un tema portante, quello dei tanto chiacchierati romanzetti rosa, e frullate a tutta velocità. Otterrete l’ultima storia di Stefania Bertola, in 200 pagine.

Olimpia, bibliotecaria a Torino, decide che a 58 anni vuole mettere a frutto le sue doti stilistico-artistiche, e soprattutto tutte le ore di lettura dedicate ai Melody, classica collana rosa da due soldi, e si iscrive al corso “Come scrivere un romanzo rosa in una settimana”.
Il corso è tenuto da una magnate dell’impero dei Melody, e racchiude una quindicina di partecipanti, tra donne e uomini. Ognuno di loro ha una storia, e ognuno di loro è lì spinto da una motivazione diversa. Tutti però, hanno un fine comune: scrivere il loro primo Melody, e magari vederne la pubblicazione. Ma l’insegnante del corso tarpa subito le ali ai loro sogni, e comincia a dispensare ordin.. ehm, consigli, con fare deciso e autoritario.
978880620978GRAAd ogni lezione fornirà agli studenti una dispensa scritta di suo pugno sulle varie tematiche presenti in un Melody di successo: situazioni sentimentali tra cui scegliere, caratteristiche dell’eroina e dell’eroino, vari ed eventuali ostacoli sul loro cammino, per finire con un’unica tipologia di finale, ovvero il matrimonio.

Riuscirà Olimpia a scrivere la sua storia e a schivare le critiche (costruttive, ovvio) della dittatric.. ehm, direttrice del corso?

Il romanzo è divertentissimo. La Bertola prende in giro spudoratamente, anche se con toni ironici velati, lo stereotipo del romanzetto rosa trovato alle bancarelle o nei supermarket a 90 cent. Fingendosi seria, la narratrice ci snocciola tutti i cliché, le banalità e le tipiche eroine del genere, rendendoli ridicoli ma fascinosi. Tanto che, il Melody che Olimpia scrive di pari passo con le lezioni, che riesce a racchiudere l’essenza di un Harmon.. ehm, di un Melody alla perfezione, inframmezza la narrazione ed è addirittura entusiasmante da leggere,.

Storia breve, ma intensamente spiritosa. Da leggere sotto l’ombrellone (se il sole si decide ad arrivare) o in una pausa in cui si ha voglia di una lettura fresca e senza impegno.