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Rebecca, la prima moglie – Daphne de Maurier

Immaginate la favola di Cenerentola: ha avuto giusto il tempo di infilarsi una scarpetta di cristallo e di lasciarsi per sempre alle spalle matrigna cattiva e sorellastre,  per vivere poi per sempre felice e contenta. Avete presente? Bene. Ora immaginate che Cenerentola abbia sì sposato il principe, ma che la matrigna cattiva non si sia affatto levata dai piedi, e che l’abbia seguita nella sua nuova vita. Fatto? Ecco. Questo è Rebecca: l’altro lato della storia di Cenerentola. Quello oscuro, che tutti preferiamo non immaginare mai.

La futura Mrs de Winter, giovane protagonista di questa storia, si ritrova all’improvviso dall’essere una semplice cameriera di compagnia di una vecchia e ricca signora, a diventare la nuova signora di Manderley, sposa di un ricco e facoltoso vedovo della campagna inglese. Ma è il caso di dire che non è tutto oro quello che luccica… Manderley è la casa dei segreti, ogni angolo cela un mistero e ogni muro custodisce una verità che rimarrà celata quasi fino alla fine della storia. Mrs Danvers, la governante, ne è la padrona indiscussa, ed è l’incubo della nuova Mrs de Winter: niente di ciò che ella fa sembra essere adeguato agli standard di Rebecca, la prima moglie, morta in circostanze tanto misteriose quanto sospette. Rebecca, il cui fantasma continua ad aleggiare sopra ogni abitante di Manderley, continuando a creare scompiglio anche dal mondo dei morti, per opera dei vivi che la ricordano. Rebecca, il cui corpo salterà fuori per la seconda volta dodici mesi dopo la sua scomparsa…

Questo vecchio classico della letteratura inglese dimostra quanto la buona letteratura sia rara. Una storia così ben scritta, che l’autrice riesce a concludere ogni capitolo chiudendo il discorso iniziato, e riempiendo il lettore di curiosità per quello che accadrà in quello successivo. Delle descrizioni favolose, così dettagliate e appassionate, che avvolgono il lettore nell’atmosfera della Cornovaglia anche a miglia di distanza dall’universo inglese. Un colpo di scena dietro l’altro tiene il lettore col fiato sospeso fino all’ultima, fatale, inaspettata pagina del libro, che racchiude un finale intenso che ben si addice al resto della storia.

Un mistery romance dai toni dark tanto familiare ai fratelli Grimm, con i quali Daphne du Maurier si è saputa giostrare magistralmente, inserendo nella sua storia la giusta dose di toni fiabeschi, atmosfere fosche, personaggi malvagi e la soluzione al dilemma amletico contenuto nel libro.

E poi, una protagonista senza nome? Avete bisogno di sentire altro per correre in libreria a comprarlo?

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