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Ragazzo da parete – Stephen Chbosky

Le mode, si sa, sono irresistibili. Un giorno ti imbatti in un blog che nomina questo romanzo in inglese, The perks of being a wallflower, e vai oltre. Qualche giorno dopo cominci a vedere spuntare questo titolo ovunque nel web, e a quel punto ti informi, ma la trama non ti colpisce poi tanto. Vai oltre. Un mese dopo scopri che anche l’Italia è stata contagiata dal fenomeno di Ragazzo da parete, che però qui è stato rinominato Noi siamo infinito. Ci hanno fatto un film, è rispuntato fuori a distanza di anni (la prima pubblicazione era stata fatta nel ’99) e gli hanno cambiato titolo. Ecco come nasce la moda. Ed ecco perché l’ho dovuto leggere! Quando ti imbatti ripetutamente in qualcosa, bisogna che la afferri al volo al momento giusto, prima di perdere l’occasione, e quindi l’ho letto.

Charlie è un quindicenne disadattato, che comincia a scrivere delle lettere ad uno sconosciuto in seguito al suicidio del suo amico Michael. Vive in una famiglia assolutamente normale, ma è terrorizzato dal primo giorno di liceo. Non sa cosa aspettarsi, come comportarsi, come fare amicizia. E perciò si limita inizialmente ad osservare, facendo tappezzeria e raccontando della vita che gli scorre intorno a questo ragazzo sconosciuto. Finché non incontra Sam e Patrick durante una partita di football. I tre diventano subito amici, e Charlie a poco a poco esce dal suo guscio, tra mille peripezie, nuove esperienze e vecchi ricordi che si insinuano nella sua vita.

Questo libro, pur non essendo assolutamente il mio genere e nonostante lo avessi snobbato in passato proprio perché di moda, mi è piaciuto tantissimo. Penso sia uno dei libri più

belli che abbia letto negli ultimi mesi.

Charlie è un ragazzo taciturno, felice di essere quasi invisibile. Si accontenta di poco,

preferisce osservare gli altri vivere, piuttosto che agire, e racconta, con un tono delicatamente pacato, il processo di scoperta della sua vita, con un’ingenuità che potrebbe risultare imbarazzante, ma che invece fa stringere il cuore.

È da questa prospettiva disinteressata e spontanea che vengono affrontati temi importanti come l’omosessualità, le droghe e il senso di disagio e disadattamento degli adolescenti al liceo.È sincero come pochi sanno esserlo, e si mette a nudo con un perfetto sconosciuto come nemmeno con un diario segreto si riuscirebbe a fare. Nella sua vita ne ha passate tante, e questo gli procura diversi problemi anche psicologici, che risolverà nel corso delle lettere, grazie all’amicizia con l’insegnante di letteratura, che gli assegna dei libri “terapeutici” da leggere, e grazie ai suoi nuovi amici.

Non ho ancora visto il film, ma vi assicuro che il romanzo è davvero un colpo al cuore, che non ti fa staccare gli occhi dalla pagina, e ti fa sentire come se il “Caro amico” a cui scrive Charlie fossi tu.
E per una volta, forse il titolo che hanno scelto per il film è più adatto del titolo originale.

Consiglio questo libro a tutti: se proprio non volete seguire la moda, aspettate che si quietino le acque, ma leggetelo. È davvero bello.

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Recensione di
Trix
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9 commenti
  • Ho scoperto anche io il libro quando è uscito il film e ne sono stata incuriosita perché l’autore è all’incirca un mio coetaneo e ha voluto raccontare la stessa generazione di adolescenti alla quale appartenevo io. Ho visto il film, che non mi è dispiaciuto e mi ha fatto anche versare qualche lacrima, ma nel quale non ho ritrovato molto degli anni della mia adolescenza. Il libro (come di solito accade) sarà migliore, ma non ho ancora avuto modo di leggerlo.

    • Chiunque sento dice che il film è molto più suggestivo del libro. Forse perché il libro è raccontato con un tono molto calmo e pacato, e invece il film è evocativo per via della colonna sonora, degli attori, bo! Ma comunque io l’ho adorato, e lo consiglio a tutti!

  • Io ho visto il film completamente all’oscuro che nel mondo, tranne che evidentemente in Italia, c’era in corso una vera e propria The perks of being a wallflower mania in corso!

    Il film è molto delicato nonostante la trama sia tutto fuorchè zuccherosa ma non dirò niente così come ha saggiamente fatto Trix per non rovinarvi né la visione, né la lettura.

    Finito il film comunque, mi sono appassionata e ho scoperto che ci sono molte scene tagliate e che in realtà, senza quelle scene, viene cancellata una parte del romanzo (ovvero il rapporto tra il protagonista e sua sorella) che nel film praticamente non esiste.
    Un vero peccato che tuttavia forse varrà lo sforzo di leggere anche il libro! :)

    Consigliatissimo!

  • Confermo che questo libro gira in forma virale tra i banchi di scuola dove lavoro: solo per questo merita una nota di merito.
    Mi garantite che non é un Moccia sotto mentite spoglie?

Recensione di Trix

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