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Novecento – Alessandro Baricco

"Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto" 
 
Devo ammettere che prima di leggere il libro avevo visto il film da cui è tratto. Un film lungo, imponente, intenso, ricco di emozioni e di musica.
Poi mi sono trovata davanti questo libriccino esile, un monologo di nemmeno 100 pagine. Eppure la storia è davvero tutta lì, con la sua intensità, le sue emozioni, la sua musica.

Credo che la magia di Baricco consista proprio in questo: un uso sapiente della parola, mai sprecata, centellinata come si fa con il vino buono. E alla fine regala al lettore una moderna favola agrodolce, quella di T.D. Lemon Novecento. Un talentuosissimo pianista cresciuto a bordo di un transatlantico, che ha conosciuto il mondo a menadito senza mai scendere dalla sua nave, che ha saputo suonare “le note normali” e non solo e con queste toccare il cuore della gente, che fa fatto danzare un pianoforte in mezzo all’oceano.

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Recensione di
pistacchina
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7 commenti
  • Oh santo cielo, spero che Sara venga presto in mio aiuto per correggere questa recensione… da quel che ho scritto sembrerebbe che il libro è stato tratto dal film e non viceversa… perdonatemi amici lettori… a questo punto urge un altro caffè…

  • Ho visto il film, e poi letto il libro. E poi visto lo spettacolo teatrale (l'hai detto, è un monologo scritto per il teatro).

    Ma continuo a preferire il libro.

    Riletto oltre le cinquanta volte, ho smesso di contare. 
    Piango ancora, deliberatamente, nel finale.

    Baricco o lo si ama o lo si odia, ma a prescindere…questo è un piccolo capolavoro.

    Fùs

  • "Baricco o lo si ama o lo si odia" quanto hai ragione ColcyChe.
    Non c'é nulla della produzione di Baricco che non mi sia andata a genio. E' senz' altro bravissimo a tracciare storie indimenticabili con un linguaggio sicuro ed evocativo di cui é padrone.
    Ma mi sta proprio antipatico. A pelle.

Recensione di pistacchina

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