Non sprecare il tempo, non sprecare l’amore – Ann Napolitano

Non fatevi ingannare dal titolo del romanzo perché Non sprecare il tempo, non sprecare l’amore (titolo originale Dear Edward) è un libro lontano dai cliché sull’amore e sul tempo ma è un romanzo che parla di dolore e di ricostruzione attraverso la tragica vicenda di Edward Adler, unico superstite del disastro aereo del volo 2977.

Al momento dell’impatto Eddie è un bambino come tanti ma il catastrofico evento che lo vede protagonista suo malgrado, lo trasformerà immediatamente nel “ragazzo miracolo” o nel “benedetto da Dio” con conseguente folla di curiosi, ammiratori e giornalisti ad attenderlo ovunque si trovi con cartelloni e smartphone pronti a rubargli un’immagine da postare sui social.

Salvo per miracolo dallo schianto che sarà fatale per tutti gli altri 191 passaggeri, Eddie viene ospitato a casa degli zii materni di New York e lì, dal divano del loro soggiorno dove passerà la maggior parte del tempo, tutti sperano che trovi il modo di andare avanti, ma Edward (perché così si fa chiamare adesso, come se insieme alla sua famiglia avesse perso di colpo anche la sua infanzia), vive in un mondo ovattato.
Il dolore per aver perso tutti e in particolare suo fratello Jordan, gli impedisce di accorgersi di quello che accade intorno a lui: l’inserimento a casa degli zii, una coppia che ha cercato per anni di avere figli e che ora si trova con un nipote quasi adolescente da gestire in tutta la sua fragilità emotiva; la curiosità morbosa degli americani che si sfoga su internet dando vita a pagine social in suo onore; gli sguardi e il silenzio dei suoi nuovi compagni di scuola; un preside amorevole che prova a rianimarlo assegnandogli la cura delle sue piante; la nascita dell’amicizia con Shay la sua vicina di casa.

Eppure, seppur stordito dal dolore, Edward trova in Shay l’unica minuscola luce nel buio e a lei si aggrappa, dormendo tutte le notti in un sacco a pelo nella stanza della ragazzina che dal canto suo, invece, è convinta che Edward sia esattamente come Harry Potter e che prima o poi vedranno manifestarsi i suoi poteri a seguito della tragedia che l’ha lasciato orfano.

Quando con gli anni il dolore di Edward inizia a lasciare spazio anche ad altro, il ragazzino inizia a prendere coscienza di tutto quello che non ha visto o voluto vedere in quegli anni, fino alla scoperta di centinaia di lettere a lui indirizzate di parenti e amici delle vittime che, nella speranza di dare un senso alla tragedia, hanno scritto al “ragazzo miracolo” per avere da lui un briciolo di conforto o di spiegazione di quanto accaduto a bordo dell’aereo.

Alcune lettere incitano Edward a dare sostanza alla sua vita, a trovare un obiettivo e ad impegnarsi per ottenerlo, in altre trova richieste impegnative come quelle di realizzare tutti i sogni che le 191 vittime dell’incidente aereo non sono riuscite ad esaudire nel corso della loro vita. Edward e Shay sanno benissimo che molte delle richieste  sono impossibili da tenere seriamente in considerazione ma il solo leggere quelle parole e rispondere a quegli sconosciuti, è un modo per l’ormai adolescente Edward di iniziare finalmente a ricostruire se stesso.

Ann Napolitano ha scritto un romanzo difficile da gestire emotivamente e nonostante questo Non sprecare il tempo, non sprecare l’amore gode di una prosa piena di vita che ci accompagna per mano alla scoperta del dolore, dell’impotenza che ci travolge e poi alla lenta rinascita, al germoglio di vita che prepotente spunta anche dal più duro degli asfalti.