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Nessuna esperienza richiesta – Gianluca Comuniello

Oggi i giovani stanno attraversando un periodo difficile interamente dedicato a loro, in un momento terribile per l’intera popolazione mondiale.
La crisi, lo sappiamo, è una malattia infettiva che distrugge le occasioni, le speranze e in alcuni casi anche la buona volontà. Questa è  la generazione che ha studiato di più nella storia e nello stesso tempo siamo anche quella che, se trova un lavoro  per 6 mesi, invita gli amici fuori a cena e offre da bere per la gioia.

Il protagonosita di questo romanzo, uscito a inizi dicembre, è un giovane neolaureato che cerca di capirci qualcosa tra stage e contratti di lavoro, in un mondo dove sembra essere diventata utopia  quello che per i nostri genitori era un diritto che non pensavano minimamente di rivendicare.

E’ un romanzo che anche in brevi pillole ci da una panoramica su tutte le posibilità di difficoltà che attualmente i giovani incontrano durante il percorso ad ostacoli che segue la consegna di un curriculum: dallo stipendio che non arriva mai, alle malattie, alla “terribile” evenienza di aspettare un bambino.

Il finale, decisamente surreale, è un chiaro messaggio, un sos. Qualcuno ci aiuti!

Commenta la recensione con la tua personale esperienza nel mondo del lavoro. Potrai essere il fortunato sorteggiato a vincere questo libro in regalo!

 

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Recensione di
Sara D'Ellena

«La mia intenzione è raccontare una storia: in primo luogo perché la storia viene da me e vuol essere raccontata.» Philip Pullman.
Raccontare storie e costruire librerie (immaginarie ovvio!) è la mia passione e la mia unica missione.

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12 commenti
  • sono laureata da un anno, ho mandato mille curriculum e fatto colloqui ma non risponde mai nessuno o non ti assumono proprio!! ho cmq lavorato x 6 mesi, dopodichè l’esercizio ha chiuso. non trovo niente neanche in pizzerie o bar, o altri negozi. Ho fatto la rappresentante ma se non incrementi la clientela non vendi praticamente niente. Ho fatto del volontariato gratuito, mentre studiavo ho trovato solo attività stagionali come volantini o baby-sitter; ma ora sono stufa!!! Nessuno che risponde, neanche per uno stage,questo inattivismo deve finire!! non possiamo grattarci le palle a vita!!!! (scusate lo sfogo)

  • ciao, sono nel mondo del lavor da 10 anni, ma da poco più di 1 anno sono entrata nelle file dei disoccupati, nel frattempo ho pensato di sfruttare il tmepo impegnandomi in qualcosa che ho tralasciato, l’università. mi sono laureata da poco, tra varie peripezie, le più forti licenziamenti pur di non farmi sostenere gli esami universitari. il mio lavoro è incredibile da pensare saltuario, eppure nell’ultimo anno riesco a fare un paio di mesi di contratto epr volta, quindi ogni volta che inizio un nuovo contratto di lavor, mi ritrovo in un nuovo posto di lavoro, nuovi colleghi, nuovo capo e soprattutto nuovi clienti da service, per me sono in media un centinaio, con tutte le casistiche più inimmaginabili, e due mesi sono poco per conoscerli e fare al meglio il lavoro per le loro esigenze. auguroni a tutti!

  • Laureata a dicembre nell’ambito più in crisi dello stivale: sanità (più precisamente riabilitazione). Proprio ora che “servirebbe” avere dei disabili autonomi per impedire sprechi di denaro pubblico, si preferisce non vedere la soluzione più facile e tagliare tagliare tagliare (diritti compresi).
    Combatto con il lavoro da anni: qualsiasi offerta che mi mettesse in regola è stata scartata perchè ero “priva di esperienza” (ma se nessuno me la fa fare dove la trovo l’esperienza… nel cassonetto dell’umido?).
    Da 5 anni faccio ripetizioni (in nero! perchè nessun genitore ha voglia di metterti in regola) a ragazzini così ignoranti che mi hanno portato a guardare con serio pessimismo le prossime generazioni. Per ora mi basta (insieme a comparsate sporadiche), giusto per non pesare troppo sulla mia famiglia (dato che mia madre è una delle tante cassintegrate del XXI secolo) e per pagarmi i mille corsi che sto per iniziare.. nella speranza che aggiornamenti e specializzazioni varie possa permettermi di accedere ad un futuro migliore.
    Ho mille idee per la testa, come tutti i giovani: progetti, soluzioni e voglia di fare. Ma se il mondo del lavoro continuerà a selezionarci esclusivamente da un pezzo di carta faremo sempre una gran fatica ad emergere.

    ps: questo libro è già nella mia personale wish-list e penso proprio che verrà acquistato a breve!

  • Cercano una stagista in un apiccola casa editrice della mia città.
    Sono laureata da un mese alla specialistica in Filologia Moderna.
    Mi presento, parlo con il capo, mi prendono. D’alta parte sono l’unica ad essersi presentata.

    Il primo giorno mi fanno spolverare. (In piedi)
    Il secondo giorno mi fanno disegnare un calendario su un cartoncino. (Sul pavimento)
    Il terzo giorno mi dicono che non hanno una sedia per me e non me la potranno procurare.
    Il quarto giorno me ne vado.

  • Grazie per il vostro articolo, mi sembra molto utile, proverò senz’altro a sperimentare quanto avete indicato… c’è solo una cosa di cui vorrei parlare più approfonditamente, ho scritto una mail al vostro indirizzo al riguardo.

Recensione di Sara D'Ellena

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