Musica dalla spiaggia del paradiso – John Ajvide Lindqvist

Quattro roulotte in mezzo a una landa sterminata. Quattro famiglie che si svegliano, una mattina d’estate, in mezzo al nulla. Attorno a loro vedono l’orizzonte immenso e sempre identico: un prato gentile e un cielo sereno, terso, ma senza sole. Peter e Isabelle sono sposati da alcuni anni. Lui è un ex calciatore della nazionale svedese, famoso anche in Italia per la sua carriera nella Lazio. Isabelle è una modella abituata ad avere sempre tutti gli sguardi puntati su di sé. Molly, la loro figlia, è una bambina particolare, che nasconde un oscuro segreto dentro al cuore.

E poi ci sono Stefan e Carina, una coppia che gestisce insieme un negozio di alimentari. Sembrano una coppia felice e senza segreti, pieni di una vita familiare al limite della perfezione. Il loro bambino, Emil, è un patito di Star Wars e gli piace avere sempre intorno i suoi pupazzi preferiti.
Olof e Lennart sono, invece, due contadini costretti dalla vita dura di campagna, e dalle scelte familiari delle loro mogli, a trovare un po’ di calore l’uno nell’altro, pur non essendo una coppia omosessuale a tutti gli effetti. La loro gatta, Maud, fa stranamente amicizia con il piccolo Billy, un cagnolino prima aggressivo ma poi remissivo ed educato. I proprietari di Billy, Donand e Majvor, sono una coppia anziana che da anni vive la stessa vita. Sempre la stessa, ripetuta all’infinito.

Di fronte allo scenario con il quale saranno tutti costretti a fare i conti, le quattro famiglie rimangono allibite e sconcertate. Sembra non esserci nulla intorno a loro. Solo un vuoto infinito, fatto di prato, erba tagliata alla perfezione come nei campi di calcio, e un orizzonte di cui non si può neanche immaginare la fine. La cosa più strana è che, in tutto questo nulla sterminato, non esiste il sole, eppure c’è moltissima luce.

I protagonisti di questo romanzo devono fare i conti con le loro paure più profonde, con i ricordi più angoscianti e i segreti che, pur sembrando persone normalissime e quasi banali, nascondono alle persone a loro più care. Una serie di strani eventi, apparizioni e flashback faranno sì che le quattro famiglie, pian piano, si allontanino dal proposito di rimanere uniti in quella situazione paradossale. Nessuno sa dare una spiegazione sensata a ciò che è accaduto.

Le roulotte non sono state spostate in un luogo vasto, perché quel luogo non ha né un inizio né una fine. Provano a sondarlo, a capirne la grandezza, ma è impossibile: ogni tentativo di comprendere sarà inevitabilmente frustrato. Si allontaneranno sempre di più, mettendo una distanza non più fisica tra le loro anime.

Musica dalla spiaggia del paradiso è un capolavoro di John Ajvide Lindqvist, un vero e proprio genio del terrore e dell’introspezione psicologica. Musica dalla spiaggia del paradiso è un romanzo in cui la paura, l’angoscia di perdere ciò che ci sta a cuore, la paranoia e l’odio prendono una vera e propria forma, agghiacciante perché incredibilmente reale.

Musica dalla spiaggia del paradiso è un viaggio nel fitto e intricato universo dell’animo umano, così sfaccettato e multiforme, così debole e delicato, che sa perciò essere malvagio e inumano. Un romanzo che costringe ad affrontare i demoni inconsci che affliggono, chi più chi meno, tutti noi.

Musica dalla spiaggia del paradiso è un romanzo carico di un’energia costruttiva e distruttiva allo stesso tempo: ha il potere di sconvolgere, distorcere, spaventare. Ma soprattutto sa descrivere la vera natura e tutte le sfaccettature di un sentimento che abbiamo vergogna di mostrare, pur essendone tutti naturalmente assaliti: la paura.