MitoMania #1 Giove e le sue amanti.

Che Giove (vedi Zeus) fosse un marito infedele e passionale è risaputo da tutti (ricordate il meraviglioso cartone animato Pollon? Se l’avete perso, guardatelo!) e si sa che per comprendere questi “casi clinici” bisogna scavare nel passato dei pazienti e  Giove ha sicuramente avuto il suo trauma da piccolo!

Salvato dalla crudeltà del padre Saturno che aveva deciso di divorare tutti i suoi figli, viene quindi allevato sul monte Ida a Creta (tutto solo!) e cresciuto con il latte della capra Amaltea. In ogni modo, una volta cresciuto Giove si adopera per spodestare il padre dal trono e, riuscendoci,  diventa il re dell’Olimpo.
Sua moglie Giunone (vedi Era), è ufficialmente anche sua sorella. Capite adesso che confusione povero Giove?

La lista delle sue amanti è davvero lunga e spropositata, vi voglio ricordare quindi quelle più “particolari”.

  • Leda, figlia del re d’Etolia, era solita bagnarsi presso il fiume Erota ed è proprio lì che Giove la vede invagendosene perdutamente. Ovviamente Giove non poteva presentarsi ad una mortale nelle sue fattezze divine e perciò si tramuta  in un cigno (!) unendosi alla bella Leda che, non soddisfatta, quella stessa notte si unisce anche al marito. Da questo incrocio di DNA vengono fuori ben due uova e quattro gemelli: Castore, Elena (sì proprio quella di Troia), Polluce e Clitemnestra.
  •  La povera Latona, invece, era una divinità e non una semplice mortale che, una volta rimasta incinta di Giove è stata da lui letteralmente abbandonata e costretta a vagare per la terra alla ricerca di un luogo dove partorire. Luogo che la terribile Giunone cercava in tutti i modi di non farle trovare. Alla fine la povera Latona partorisce su un’isola errante (non ancorata alla Terra e fuori il potere degli Dei) due pargoletti: Apollo e Artemide, mica pizza e fichi!
  • Dopo una mortale e una divinità, vuoi che Giove si faceva mancare una ninfa? Ovviamente no ed è qui che entra in gioco Io per la quale il re dell’Olimpo diventa una nube. Peccato che poi, per non far insospettire la moglie Giove trasformi Io in una giovane mucca sorvegliata dal guardiano Argo!
  •   Danae, rinchiusa dal padre in una torre, aveva già i suoi problemi famigliari ancora prima che Giove si invaghisse di lei. Questa volta, ammetto che Giove ha superato se stesso.
    Per unirsi alla fanciulla si trasforma addirittura in una sottile pioggia d’oro che cadendo dal soffitto le scivola in grembo lasciandola, ovviamente, incinta di Perseo.
    Romantico, no?
  • Vogliamo parlare della povera Europa? In quanto figlia del re fenicio Agenore, si godeva l’ozio principesco in riva al mare quando Giove, presentandosi sottoforma di un toro bianco, la rapisce, costringendola ad una terribile traversata fino all’isola di Creta. Incredibile ma vero, Europa non cede alla versione di Giove taurina ma viene comunque sopraffatta da lui in sembianza di aquila! Tra gli altri figli, Europa partorisce Minosse, futuro re dell’isola che ha ospitato la violenza sulla madre.
  •  L’ultima disgraziata caduta vittima delle attenzioni di Giove e della conseguente ira di Giunone della quale voglio parlarvi (perché l’elenco, fidatevi, è lunghissimo!)  è Semele che, ingannata dalla moglie del dio, chiede a questo di mostrarsi a lei nelle sue reali fattezze.
    Ma un’umana non può sopportare la visione di Giove tonante in tutto il suo splendore e Semele, folgorata dal dio, muore. Il figlio che aspettava in grembo, Bacco, si salva per grazia divina (altrimenti come avremmo fatto tutti questi secoli senza di lui?).

 

Nel caso non si fosse capito, benvenuti nella nuova rubrica della Libreria Immaginaria!