L’uomo dei quanti – Lawrence M. Krauss

“Non mi spaventa non sapere le cose, perdermi in universo misterioso senza scopo, che è come stanno le cose, per quello che vedo. Forse. Non mi spaventa.”

Richard Feynman

L’autore di questa biografia scientifica di Richard Feynman, Lawrence M. Krauss, è un fisico teorico, dove la parola teorico si oppone a sperimentale e non a pratico e, a dirla tutta, più che opporsi, si pone a completare la parola sperimentale. Già autore di altri testi di divulgazione scientifica, “La Fisica di Star Trek” piuttosto che “Dietro lo Specchio“, ha deciso di cimentarsi, nel 2010, con la scrittura della biografia di uno degli scienziati tra i più affascinanti e tra i più geniali dell’ultimo secolo: Richard Feynman.

Il risultato di quest’operazione è piuttosto ben riuscito, la prima sensazione che si ha leggendo queste pagine è che l’autore abbia una lunga esperienza di divulgatore, la capacità di lasciar cadere in modo ordinato concetti di portata per nulla semplice intrecciandoli con gli elementi biografici. Questo, tuttavia, non è prettamente un testo di divulgazione sulla meccanica quantistica, ed in effetti di meccanica quantistica si parla in funzione delle scoperte e del lavoro di Feynman, dalla precoce attitudine per la risoluzione di problemi tecnici, la riparazione di radio, alla lunga scalata verso le vette della fisica teorica e della meccanica quantistica per tentare di gettare una luce sul mistero dell’universo. Un percorso che, per gli amanti di premi e riconoscimenti, può considerarsi coronato dalla vincita del premio Nobel nel 1965, ma che, per coloro i quali possono sperare di vincere un Nobel, cioè quelli come Feynman che considerano il premio più grande la scoperta e le nuove domande che questa porta con se, non può mai considerarsi coronato. Ovviamente, accanto allo scienziato, al cercatore di risposte sull’universo, c’è anche l’uomo di tutti e giorni, quello che si innamora del Sud America e decide di sfruttare questo unito alla sua passione per costruire una scuola di fisica in Brasile e godersi le spiaggia di Copacabana. Le intricate storie d’amore con donne in giro per il mondo, la strana abitudine di andare a lavorare nei night club, di modo che se il lavoro di quella sera fosse andato a rotoli, almeno avrebbe avuto la soddisfazione per gli occhi. Eppure anche attraverso questi atteggiamenti, questo modo di fare, ciò che l’autore riesce a far trasparire con chiarezza è l’attitudine mentale dell’uomo, la capacità di concentrazione dello scienziato, provateci voi a risolvere un problema di elettrodinamica in un night… insomma, l’irriverenza e il fascino di una mente cristallina e geniale.

A questo punto, per non lasciarmi trascinare nel raccontarvi tutto il contenuto del libro, concludo qui e vi invito alla lettura e alla scoperta dell’uomo e del profondo segno che ha lasciato nella nostra conoscenza del cosmo, nel farlo vi suggerisco il seguente video, che sarebbe troppo banale se fosse Feynman che parla di fisica… http://www.youtube.com/embed/qWabhnt91Uc