L’Ultimo Cavaliere – Stephen King

Il primo romanzo della saga della Torre Nera; ho pensato, visto che i thriller non mi piacciono molto e gli horror meno che mai, che potesse essere un buon inizio per me e il celeberrimo Stephen King …ho letto l’introduzione scritta da lui stesso, in cui racconta della sua passione adolescenziale per Il Signore degli Anelli ed il suo desiderio di seguire le orme di Tolkien; ho letto la trama (un cavaliere, la ricerca di una misteriosa Torre, un Uomo Nero, un viaggio). Mi sono convinta.

E mi sono trovata in un’era post-apocalittica, o qualcosa di simile; con un pistolero solitario invece che con un cavaliere; con una ricerca più filosofica che fisica…il tutto mischiato a casaccio con altre storie, forse altre epoche, personaggi che compaiono non si sa come e spariscono senza molto senso. Lunghe digressioni metafisiche, spiegazioni e contesti quasi zero. In pratica, non ci si capisce niente, e a parte qualche breve episodio/”evento” la storia è piuttosto piatta.

Roland, il pistolero-ultimo-della-sua-specie/terra/stirpe, è nel bel mezzo del suo viaggio alla ricerca della Torre Nera; sul suo cammino, nel deserto e verso le montagne (e oltre) incontra un paio di personaggi più o meno importanti. A tratti si lascia andare ai ricordi della sua giovinezza (il suo apprendistato da pistolero) e degli inizi del suo viaggio (un villaggio, nessun sopravvissuto). Il filo conduttore è l’inseguimento di un misterioso Uomo Nero, che ha bisogno di raggiungere per ottenere risposte fondamentali.

 Capisco l’idea di suggerire una storia invece di svelarne i dettagli, così da lasciare al lettore ancora molto da scoprire nel resto della saga…ma così, senza contesto, senza un minimo di spiegazioni, non va. Lascia solo un senso di inutilità, di aver letto uno di quei romanzi new age che sotto sotto non dicono niente, lasciandoti capire che devi riflettere ed arrivarci da solo: ma che questo sia nascosto sotto la copertina di un fantasy, no, non mi è piaciuto.

Enjoy! (e ditemi la vostra)