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L’origine della distanza – Francesca Scotti

“Terre di mezzo” è una casa editrice che tratta libri con ambientazione esotica, in cui la storia immerge il lettore in una realtà differente.

“L’origine della distanza” ci trasporta in Giappone: Vittoria vi si trasferisce a seguito dell’incontro con Lorenzo, tornato in Italia per un breve periodo ma abitualmente domiciliato a Kyoto. Una relazione amorosa destinata a finir bene? Forse no: non ancora partita per l’estremo oriente, Lorenzo le comunica di aver lasciato il Giappone ma di averle lasciato le chiavi del suo appartamento (e, all’interno di esso, un segreto). Vittoria è indecisa: restare in Italia per la delusione o partire comunque e visitare la Terra del Sol Levante, come le suggerisce lo stesso Lorenzo? E quando visitare l’appartamento di questi, che in lei suscita sentimenti contrastanti?

Francesca Scotti approfitta di questa storia per descriverci il “suo” Giappone, post incidente di Fukushima, con adulti colpiti dalla tragedia, giovani con una forte componente sessuale, bambini giocosi e spensierati; e naturalmente, come nella migliore tradizione di Banana Yoshimoto, grande protagonista è il cibo, che non può mancare in nessuno diario di viaggio all’estero.

“L’origine della distanza” è forse ciò che Vittoria scoprirà alla fine della storia, che non ha una vera e propria trama, ma sembra più un collage di istantanee del Giappone – un collage piacevole, scorrevole, rilassante e scritto bene, senza una parola in più del necessario.

Certo, se fosse stato scritto da un uomo, avrei gradito la citazione della statua di Gundam…

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Recensione di
Antonio Soncina

Odio i best seller, soprattutto se di sfumature rosa, gialle o grigie. Ai classici preferisco storie contemporanee. Posso sopravvivere senza il rinomato "odore della carta" ma non con il Kindle scarico.

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