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L’inverno del mondo – Ken Follet

La Grande Guerra è appena finita l’aria è ancora carica di polvere da sparo e le strade di sangue e terribili ricordi, quando il nazismo nasce e si sviluppa nella Germania degli anni Trenta coinvolgendo senza troppi indugi non solo i vecchi protagonisti del primo volume della trilogia ma anche la nuova generazione dei loro figli.

E’ tutto un gran spargimento di sangue in Europa e i nostri personaggi si spostano sulla cartina politica del mondo andando a toccare con le loro storie e i loro legami affettivi e lavorativi,  tutti i punti salienti dell’innesco della Seconda Guerra Mondiale: dall’ascesa del nazismo in Germania, alla guerra civile con Franco in Spagna, ai bombardamenti aerei su Parigi e Londra, al ruolo dell’Unione Sovietica, all’incredibile tragedia di Pearl Harbour, alla costruzione della prima arma di distruzione di massa in Messico.

Leggendo le avventure ben romanzate dei protagonisti, ci si può dimenticare che lo sfondo storico descritto nel libro (reso magistralmente da Follet)  è frutto reale e terribile di pessime decisioni prese da uomini esistiti realmente nel corso della prima metà del secolo scorso e non opera della fantasia di uno scrittore particolarmente dotato.

Questa storia può sembrare così lontana dalla nostra generazione e invece mi preme sottolineare che dalla fine della guerra sono passati solo 67 anni, un’età ben più giovane di molti nonni italiani. E’ bene ricordare la prossimità di queste stragi per evitare che in futuro possano davvero ripetersi con esiti, stavolta, ancora più apocalittici.

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Recensione di
Sara D'Ellena

«La mia intenzione è raccontare una storia: in primo luogo perché la storia viene da me e vuol essere raccontata.» Philip Pullman.
Raccontare storie e costruire librerie (immaginarie ovvio!) è la mia passione e la mia unica missione.

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