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Le sorelle fatali – Eleanor Brown

Non avevo intenzione di recensire letture a tema anche sotto Natale, e in effetti il libro che ho appena finito è ambientato in una caldissima estate, ma, udite udite, il suo epilogo è ambientato il 24 Dicembre, quindi ecco qua, la prima storia quasi invernale della stagione!

Rosalinda, Bianca e Cordelia sono le figlie di un professore universitario che ama Shakespeare alla follia. Così tanto, da dare loro i nomi di alcune delle eroine shakespeariane più famose: Cordelia, l’amata figlia di Re Lear; Bianca, la sorella della Katherine, bisbetica domata; Rosalinda, protagonista di As You Like It. Le tre sorelle fatali di Macbeth, che inscenano addirittura tra le loro recite infantili, riducendo i personaggi della tragedia a loro tre.
Ognuna di loro, torna a casa dopo aver lasciato il nido, chi per un motivo, chi per un altro. La madre è malata di cancro, e ha bisogno di tutto l’aiuto possibile dalla chioccia che è Rose, mai andata a vivere oltre i confini dell’Ohio, che coglie l’occasione di rifugiarsi nel passato, per paura di affrontare un futuro pieno di imprevisti col suo promesso sposo. Bean, che è fuggita a New York, ma ha ricevuto una bella fiaccolata in testa dalla Statua della Libertà, ed è tornata a casa con la coda tra le gambe, piena di debiti e ferite. Cordy, la piccola di casa, che ha sempre condotto un’esistenza da vagabondo romantico: uno zaino in spalla e via, verso la prossima destinazione. Anche lei si ritrova davanti alla porta, diversa da com’era partita, non più sola.
Le tre sorelle si ritrovano a vivere di nuovo sotto lo stesso tetto, e dovranno convivere tra loro e con un padre ancora così profondamente immerso nei drammi del bardo, che comunica con loro attraverso citazioni dalle sue opere; che cerca di fare i conti con la drammatica realtà in cui vive sua moglie, facendosi scudo con le pagine di Shakespeare, come cercando una soluzione a quel male tra le sue parole.

Una voce narrativa favolosa: tre voci all’unisono che raccontano la storia come se fossero un’unica persona. Tre Io inscindibili, non si riesce a capire chi parla quando: le voci sono sempre al plurale nel parlare di una sorella, non c’è mai un assolo.

La storia, non particolarmente originale, è più che altro un ritratto piuttosto realistico di una comune famiglia –americana e non- obbligata ad affrontare le insidie della vita, nella quale ci si ritrova, in questo personaggio o nell’altro. Una sorta di Piccole Donne moderne: tre sorelle, ognuna col suo personale fantasma da affrontare, con il dolore comune per la malattia di una madre amatissima. E poi, il pizzico di saggezza shakespeariana che non guasta per niente, che ci fa credere davvero che il bardo avesse la risposta a quasi tutti i problemi del mondo, e una scena natalizia sul finale che ci fa venire voglia di entrare a forza nella pagina del libro in cui è descritta, per camminare tra la neve e le luci scintillanti della Vigilia.

Che dire? Un romanzo moderno, che fa perno sulla letteratura classica, riportandola in voga con delicatezza, ambientato in una famiglia che non fa altro che leggere, leggere, leggere.
Un esordio fatale, per così dire!

PS: un’altra opinione della Libreria la trovate qui!

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