Le ho mai raccontato del vento del Nord – Daniel Glattauer

Era da tanto che non finivo un libro in una giornata. Soprattutto dopo che solo ieri mattina ho finito una storia che non volevo venisse soppiantata subito da un’altra. Allora mi sono presa una pausa dal mondo dei libri per il resto del 1° Maggio, e oggi, mentre aspettavo l’auto per andare a lezione, ho cominciato Daniel Glattauer e il suo Vento del Nord.

Una storia d’amore casuale, cominciata con una mail mandata per errore all’indirizzo sbagliato -che non poteva rivelarsi più giusto. Una donna, Emmi, e un uomo, Leo. Due sconosciuti che si conoscono grazie alla disdetta dell’abbonamento a un giornale che lei fa per conto di sua madre. Iniziano a parlare di niente, di tutto, a conoscersi, a trovarsi, a scoprirsi, costantemente coperti dalla domanda: ci incontreremo mai? Una storia d’amore virtuale ai tempi di Internet, che però non ha nulla da invidiare alle classiche lettere d’amore scritte dagli amanti di una volta. Due anime che si scontrano on line, e che virtualmente costruiscono qualcosa che sarà di cruciale importanza nella loro vita.

Non posso svelarvi altri dettagli della trama, rischierei di rovinarvi la lettura, che consiglio ai romanticoni, per sognare un (altro) po’; a quelli che la testa tra le nuvole non la mettono da tanto, così da fargli ricordare che c’è un mondo di possibilità astratte dietro alla concretezza estenuante della quotidianità; a quelli che sono innamorati e a chi ha voglia di innamorarsi.

Questa storia mi ha fatto venire voglia di ricominciare a scrivere lettere d’amore al mio fidanzato, e sfido chiunque a non avere lo stesso impulso: vedrete, che se/mentre leggerete il romanzo di Glattauer, vi ritroverete il cellulare in mano, mentre scrivete non sapete nemmeno voi cosa o a chi.

Parole dolci, sarcasmo, stuzzicanti prese in giro, litigi, seri problemi. Una storia d’amore in piena regola e in sole 192 pagine.