• Cerca
  • Lost Password?
  • Lost Password?

Le cose cambiano – AA. VV.

“Justin Aaberg aveva solo quindici anni quando si è ucciso […] A tredici anni aveva dichiarato di essere gay e per questo aveva dovuto sopportare anni di bullismo […] Justin si è impiccato nella sua stanza”

Queste parole potrebbero essere sufficienti a introdurre “It gets better”, il cui obiettivo iniziale erano cento video-testimonianze di persone LGBT riguardo le difficoltà vissute a scuola, in famiglia e in chiesa, ma con un messaggio riassumibile in: Anche noi ci siamo passati e siamo felici di aver resistito.

“Le cose cambiano”, in meglio, e lo testimoniano LGBT che hanno attraversato periodi più o meno difficili ma sono diventati persone del mondo dello spettacolo, scrittori, musicisti, disegnatori, pubblicitari, insegnanti e così via; sopratutto hanno infine trovato comprensione, amore e relazioni stabili.

Essendo un’iniziativa di origine statunitense, troviamo anche i messaggi di Barack Obama e Hillary Clinton, ma nell’edizione italiana ci sono anche le testimonianze dei nostrani Walter Siti, Aldo Busi, Anna Paola Concia e molti altri.

Lodevole iniziativa che rappresenta un messaggio di speranza per giovani lesbiche, gay, bisex e trans, mentre agli etero fornisce testimonianze che aiutano a comprendere meglio difficoltà e risorse individuali di una comunità ancora percepita come “diversa”. Le cose cambiano

Condividi
Antonio Soncina
Recensione di
Antonio Soncina

Odio i best seller, soprattutto se di sfumature rosa, gialle o grigie. Ai classici preferisco storie contemporanee. Posso sopravvivere senza il rinomato "odore della carta" ma non con il Kindle scarico.

Vedi tutti i post
Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

2 commenti
  • Chissà se VoceLibera sarebbe d’accordo nel proporlo come lettura nelle classi… secondo me sarebbe utile far leggere ai ragazzi cose del genere in questo periodo storico.

  • Stavo appunto pensando che vorrei leggere questo libro per valutare se proporlo o meno ai miei studenti. La necessità c’è, e nessuno lo sa meglio di me: quotidianamente, con grande tristezza, mi trovo a constatare che soprattutto presso i giovani di sesso maschile i pregiudizi sono ancora incredibilmente radicati. Non so se sia lo stesso altrove in Italia, ma nel piccolo centro campano in cui insegno io, la situazione è decisamente questa. Ogni volta che si tocca il tema, viene veramente fuori il peggio di tanti, colleghi compresi.

Antonio Soncina Recensione di Antonio Soncina

Slider by webdesign