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Larchfield – Polly Clark

“Tutto peggiorerà prima di migliorare. È così che vanno le cose”

Larchfield è il primo romanzo di Polly Clark, poetessa britannica di origine canadese ora approdata sulla costa ovest della Scozia, a Helensburg. E proprio a Helensburg si ambienta il suo esordio da narratrice dove si intrecciano le vite dei suoi protagonisti; Dora, giovane sposa catapultata in una realtà rurale, accerchiata da vicini fastidiosi e assorbita dalla scoperta della maternità e Wystan, solitario ed ambiguo, in costante conflitto con il mondo che lo circonda, alla sua prima esperienza come insegnante all’ istituto di Larchfield. 

Questi due filoni narrativi racchiudono due dimensioni molto lontane dove il sentirsi “diversi” è il grande comune denominatore unitamente al desiderio di definire il proprio ruolo nel mondo. I due protagonisti sono spiriti affini, uniti dalla poesia e divisi da un’ unica cosa: il tempo. Infatti Dora vive nella nostra epoca, mentre Wystan altri non è che il famoso poeta W. Auden che vissuto da omosessuale negli anni della Germania nazista nonché autore della celeberrima “Funeral blues“.

Nonostante questo non trascurabile dettaglio, la linea del tempo che li divide diventa sempre più rarefatta fino a permettere alle loro vite di toccarsi in modo tanto fantastico quanto naturale. La scrittura musicale e romantica della Clark si trasforma diventando ora una ora l’ altra voce e accompagnando il lettore in realtà parallele lontane nel tempo ma vicinissime ai cuori di Dora e Wystan, ricordandoci che ci si può sempre ritrovare, anche quando le gabbie intorno a noi rischiano di opprimerci, di renderci melanconici, o peggio, folli.

Lei aveva sentito di essere diversa, di essere prima una scrittrice e poi tutto il resto. Come aveva annotato a matita nel suo taccuino citando Charlotte Brontë: Io non sono né un uomo né una donna. Sono un Autore.

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Recensione di
Margherita Gabba

Sono Margherita, ho 30 anni e faccio il medico di Pavia. Amo la narrativa, soprattutto quella che pone l’ attenzione sulla psicologia dei personaggi. Tra i miei autori preferiti troverete Nevo, Franzen, Grossman e Svevo. In sintesi mi definirei una lettrice egocentrica; mi piace ritrovarmi nelle parole di altri, i fortunati scrittori che hanno il dono di sapersi raccontare nero su bianco. Ogni libro è un incontro e serve il giusto tempismo per amarlo davvero, per far scattare la scintilla che trasforma una bella lettura in un ricordo prezioso.

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