L’albero dei segreti – Sarah Addison Allen

Quando Sarah Addison Allen pubblica un nuovo romanzo, io devo averlo. Non importa che costi 17 euro, e non importa nemmeno che quello precedente sia risultato un po’ sottotono rispetto ai suoi standard. Il suo genere magico fa sognare per qualche giorno, e questo mi basta per mantenere la mia fedeltà.

Walls of Water è una cittadina del North Carolina in cui la nebbia la fa da padrona. Le cascate attorno la quale è sorta, sono l’attrazione turistica del luogo, e portano con sé una leggenda che attrae i turisti e li spinge a comprare vasetti di nebbia come souvenir di viaggio. A Walls of Water c’è una villa sulla collina. È stata la dimora in rovina di un fantasma dal cappello di feltro per molti anni, finché Paxton Osgood la restaura per riportarla all’antico splendore, in occasione del galà celebrativo del circolo femminile della città, fondato dalle nonne delle socie settantacinque anni prima. Ma è sicuro che la società esista ancora per i motivi giusti? Forse il circolo nascondeva qualcosa di più della semplice beneficenza che l’alta società ostentava per partecipare a balli e festeggiamenti. Così come il pesco che cresce nel giardino della villa.
In un intreccio di personaggi, legati tra loro dal liceo, dal caso, o dall’amicizia tra le nonne, si sveleranno misteri, si custodiranno nuovi segreti, fino a scacciare i fantasmi che infestano Walls of Water.

Molti lettori considerano Sarah Addison Allen una delle solite scrittrici di romanzi per ragazze. Non chick lit, ma storie romantiche, che vanno a parare sempre sullo stesso punto: il lieto fine.
Per me, Sarah Addison Allen è una maga: lei crea la magia di cui riempie le sue storie, con superstizioni, campanelli che suonano da soli e vecchie credenze popolari. Poi inventa un luogo immaginario in un qualche posto degli Stati Uniti, dotandolo di tutto ciò che i sognatori immaginano in un pittoresco, tradizionale paese americano: case coloniali, botteghe a conduzione familiare, feste, sagre e un gazebo (o una fontana) nella piazza principale. Immagina dei personaggi a destreggiarsi tra vita moderna e superstizione, e infine, inserisce un segreto tra le pagine, di cui nemmeno i protagonisti sono a conoscenza, non fino alla fine, sempre bella.

È un’autrice rassicurante, che tira fuori il lato fantastico della realtà, senza pozioni, bacchette magiche o polveri scintillanti. Una scrittrice di favole, che, come tutte quelle che si rispettano, hanno un messaggio dentro, da trasmettere al lettore. Il messaggio di questa storia è: non abbiate paura della vera amicizia. Non è un mito, esiste davvero, se si lascia abbastanza spazio nella propria vita da farvi entrare le cose belle.