La vita agra – Luciano Bianciardi

La città è tante cose: capi-ufficio volubili che decidono il tuo futuro, segretarie puntigliose in competizione tra loro, calca sui mezzi pubblici, strisce pedonali da attraversare con molta cautela…

Tempi moderni in cui il protagonista, arrivato in città con un piano ben preciso di segreta vendetta, si ritrova incastrato in un “mostro” dove tutto viene scandito ad orari ben precisi, come gli scaldabagni da spegnere dopo quattro ore o le bussate di venditori e creditori; così come precise devono essere le quote della paga da dedicare ad affitto, bollette, sigarette, moglie e figli che aspettano in paese; parimenti precisa dev’essere la localizzazione del sindacato di competenza per il proprio domicilio; e che differenza c’è tra vestirsi per una manifestazione di protesta per l’ambiente o per la pace?

Più che una storia lineare, “La vita agra” è uno sfogo febbrile, non sempre scorrevole, spesso tragicomico.