La Venere Rea – Simone Di Matteo

La Venere Rea è un breve racconto che si divide tra una corrispondenza epistolare e un diario, tra Parigi e Roma, tra modernità e mitologia, tra credibile e incredibile.

Non starò qui a raccontarvi la storia anche per non apparire più prolissa rispetto al testo stesso, ma posso dirvi che all’interno della storia, per la quale è necessaria una buona dose della cosiddetta sospensione dell’incredulità affinché si possa rimanerne coinvolti, c’è l’invenzione di un mito affascinante.

Un mito che per come è scritto e raccontato, potrebbe benissimo far parte dell’immensa raccolta mitologica originale che tanto fa penare (o innamorare?) gli studenti del liceo classico.

Sebbene a volte la scrittura scivoli troppo nel lirico e i personaggi siano poco tratteggiati (dovuto principalmente al fatto che siamo in presenza di un racconto e non di un romanzo), La Venere Rea è un libro che scorre velocemente e che si fa leggere con facilità; perfetto per quelle giornate in cui il cervello è troppo fuso per poter intraprendere un percorso più impegnativo.