S. La nave di Teseo – JJ Abrams & Doug Dorst

Vi confido subito una cosa: nonostante la mia combo personale “fan di JJ Abrams + amante di libri”, la notizia che quel geniaccio della tv e del cinema avesse deciso di cimentarsi anche nell’editoria, mi era completamente sfuggita.
E quindi un giorno, durante una delle mie scorribande in libreria, mi trovo inaspettatamente davanti questo tomo (e fidatevi che la scelta del sostantivo non è casuale) lasciato aperto per la curiosità del lettore (il libro viene venduto sigillato con il cellophane).

Avete presente quei volumi delle vecchie enciclopedie? Ecco ci siete: JJ Abrams ha ricreato fisicamente un vecchio libro di biblioteca del 1949 con tanto di timbro, elenco delle persone che ne sono entrate in possesso, macchie, usura e incredibile… il profumo di antico. Già così, sarebbe bastato per comprarlo ma… tenetevi forte: tra le pagine del libro sono infilate cartoline, lettere scritte su fogli protocollo, mappe disegnate su tovagliolini del bar, fotografie, documenti, fogli di giornale.
Siete mai entrati in possesso di qualcosa di simile? Pazzesco!

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Nel caso non vi avessi ancora convinto, vi ricordo che JJ Abrams è uno con una testa piena di fantasia. Non per niente è il creatore di Lost (e Fringe, Revolution, Alcatraz, ecc ecc) e, per gli appassionati, il regista del prossimo StarWars.
Non vi ho ancora convinto? Allora continuo dicendovi che, una volta essermi ripresa dalla bellezza fisica del libro, mi sono decisa a leggerlo.
Pensavate forse che dopo tutta questa premessa, la storia fosse semplicemente UNA?

Ad accompagnare il romanzo del libro, a margine delle pagine si svolge in contemporanea un’altra storia: quella di Eric (un ricercatore) e di Jen (la bibliotecaria) che si scambiano il romanzo aggiungendo le loro annotazioni. Annotazioni che sono scritte in corsivo e con penne di diversi colori, rendendo la bellezza di questo libro unica nel suo genere.

Ora, Eric e Jen, che si conoscono e comunicano sui margini, oltre a sbrogliare la loro storia personale, sono occupati a svelare il mistero di V.M Straka, sarebbe a dire l’autore del libro che stanno scribacchiando (!). In effetti, sembra che l’identità di tale V.M. Straka non sia stata mai scoperta ma che tuttavia, gli vengano attribuiti diversi misfatti e omicidi nel corso della storia.

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Ma non volete anche sapere di cosa parla La Nave di Teseo, il libro nel libro del libro del… insomma avete capito?!?
Il romanzo vero e proprio sfuma su diversi generi: thriller, horror, fantasy, romanzo storico. Il protagonista è un uomo senza memoria, S. che viene imbarcato a forza su una nave popolata da una ciurma inquietante, contrapposto al cattivo della storia, l’armatore senza scrupoli Vevòda.

Un libro, tre storie.
Quella di Jen e Eric (che nonostante sia quella scritta a mozzichi e bocconi mi è parsa quella riuscita meglio), quella sull’identità di V.M Straka (dovrò rileggere il libro una seconda volta stando più attenta alle note che si arrampicano sulle pagine) e quella di S. sulla nave di Teseo (forse la storia più carente tra le tre, anche se comunque ti tiene in sospeso fino alla fine).
A parte la cura dei dettagli (un plauso ai traduttori che oltre a tradurre il libro, hanno dovuto tradurre tutte le note a margine – tantissime- ricreando grafie diverse e tutti gli inserti!), vi assicuro di non aver mai letto niente di simile: un’esperienza di lettura su più livelli che stimola la curiosità di tutti ma soprattutto di quelli che come me, hanno letto di tutto.
Secondo me adesso vi ho convinto, vero?