A volte ritorno – John Niven

A volte ritorno è la storia di Gesù.
Bam! Ho attirato la vostra attenzione? mi sembra di sì.
È successo anche a me, quando John Niven dopo appena due paragrafi di lettura mi ha fatto capire di cosa stava parlando…ovvero di Dio, del Paradiso, dell’Inferno, e naturalmente di Gesù (insieme a tutta un’altra serie di personaggi che popolano questi “ambienti”).

Ma questa storia si fa ben più complicata, e divertente, e seria, man mano che ci inoltriamo nella prima parte del racconto: Dio vede il mondo com’è diventato, l’uomo a questo punto dell’evoluzione…e non può fare a meno di incazzarsi. “Cosa c’è di poco chiaro,” dice “nel mio comandamento Fate I Bravi?!”; ha le sue ragioni, dico io, dopo il modo in cui l’umanità ha stravolto la natura e quello che Lui ci ha dato. Inoltre, c’è il problema che Lucifero sta facendo man bassa delle anime umane, che finiscono a ritmo sempre più veloce giù nei gironi infernali (a quanto pare, Dante ci aveva preso quasi perfettamente); eppure in Paradiso ce n’è di buona compagnia … John Lennon, Jimi Hendrix, per non parlare dei festini organizzati dagli Apostoli.

Ma sulla Terra ci sono grossi problemi, e nessuno che si ricordi il messaggio originale lasciato dal nostro Signore e 1Creatore – anzi, di giorno in giorno IL messaggio viene stravolto, confuso, cambiato e reinventato a favore di una delle centomila chiese che si professano l’Unica e Sola.
E allora? Non resta altro da fare che… rimandare Gesù in Terra. Qui da noi. Adesso. In fondo, se l’è già cavata una volta… cosa mai potrà capitargli di peggio, adesso…?

È un romanzo che consiglierei a tutti; in alcuni tratti è un po’ forte, nel senso che un puritano arriccerebbe il naso per le libertà che Niven si prende con Dio e con Gesù (in particolare sulle parole che gli mette in bocca). Io non voglio nè far polemica nè giudicare: ognuno è libero di credere in quel che vuole, perché alla fine l’importante è che… fate i bravi.

Enjoy!