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Invisible Monsters – Chuck Palahniuk

Ho un ricordo particolarmente vivido di questo libro, perché si è trattato della mia prima esperienza letteraria con Palahniuk e devo dire che è iniziata decisamente col botto.

Invisible Monsters è un’esperienza piuttosto ruvida, dura e a tratti quasi scioccante. Il filo conduttore è quell’ossessione per la bellezza e per l’apparire che trovo molto attuale: un cupo battito che cresce sempre di più fino ad offuscare la mente, il giudizio e l’amor proprio, capovolgendo la scala dei valori e svuotandoti lentamente come una clessidra scheggiata. Ma la bravura di questo autore si riconosce anche dall’abilità di approfondire in modo assolutamente naturale e realistico molti aspetti legati alla psicologia e al comportamento umano.

Il libro parla di amore, di sesso, di falsità, di come l’apparenza a volte inganni in maniera meschina, ma anche di abuso di farmaci, identità sessuale e voglia di cambiare, di essere diversi perché è l’unico modo per tornare sui binari.

Poco consigliabile se siete deboli di stomaco, Invisible Monsters è un vivido e cinico viaggio, su vari livelli, nel profondo malessere sociale che permea la vita

contemporanea. La trama è sufficientemente intricata da tenere il lettore incollato alle pagine e lentamente sciogliere tutti i nodi che incontrerete durante il cammino – non mancheranno i colpi di scena.

Profondo, fa riflettere.

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Recensione di
Simone Fracassa

Mi chiamo Simone (per gli amici Darsch), faccio lo sviluppatore web, sono appassionato di informatica, cinema, videogiochi e fotografia, e mi dilett(av)o a suonare la batteria. La lettura è un bisogno primario, un po' come respirare. Non esco mai senza il mio Kindle, di cui sono un fanatico dagli albori, e un qualsiasi strumento - generalmente un paio di cuffie e del buon heavy metal - che possa essere utilizzato per isolarmi dal mondo esterno e infilarmi nel mio infundibulo cronosinclastico (grazie Vonnegut, di tutto). Più che leggere mi immergo nella lettura: mi piacciono i dettagli e i particolari, rileggo spesso lo stesso paragrafo più volte se è sufficientemente intenso e in definitiva adoro perdermi tra le volute di immagini e sensazioni scaturite da quelle pagine. Sono convinto che la potenza di un buon libro sia tutta in quel piccolo, impercettibile attimo di smarrimento che si prova chiudendolo e tornando alla realtà.
Sono aperto e disponibile a qualsiasi genere, ma i miei amori indiscussi sono il fantasy (quello vero, massiccio, epico: Jordan, Erikson, Sanderson), la fantascienza d'autore e la saggistica scientifica.
A volte attraverso dei periodi nostalgici e mi dedico alla rilettura dei miei libri preferiti, a discapito di eventuali nuove, meritevoli scoperte. Ma che ci volete fare, la memoria col tempo gioca brutti scherzi e alcune storie meritano di essere rispolverate ciclicamente, perché è giusto che facciano sempre parte della tua vita.

Sito web: www.darsch.it
Twitter: @darsch

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