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In una notte buia e spaventosa – Adam Gidwitz

Che storia incredibile! Tutte le favole dovrebbero essere così: nere, veritiere, magiche.
Avevo adocchiato questo libro qualche tempo fa, dopo aver letto Amos Oz e il suo “D’un tratto nel folto del bosco”. Ho cominciato a cercare titoli simili, che rendessero giustizia al vero mondo delle fiabe, troppo distorto ormai dal banale lieto fine per essere ricordato degnamente. Sì, perché in realtà, anche le favole più comuni –come Cappuccetto Rosso o La Sirenetta– non sono come le immaginiamo noi, o meglio, come ce le ha propinate la Disney. In realtà, sono più come le immaginerebbe Tim Burton. Ed è proprio così la storia di Adam Gidwtiz: fedele, mostruosa, fantastica.

Hansel e Gretel li conoscete tutti, vero? Sbagliato! Credete soltanto di conoscerli, a meno che voi non siate tra i pochi che hanno letto la versione originale della fiaba dei Fratelli Grimm. Se pure siete tra la manciata dei lettori dei Grimm, allora dovete assolutamente diventare anche lettori di Gidwitz.

I due bambini che scappano di casa, fuggono nel bosco dove trovano la strega cattiva nella casetta di marzapane, sono i protagonisti di questa storia. La fuga c’è, la strega pure e anche la casa. Solo che c’è molto di più, molto peggio, il tutto molto più appassionante e inquietante. C’è la fantasia di uno scrittore risvegliata dal mito cupo e tetro dei due leggendari narratori. C’è una storia per ragazzi, ma soprattutto per gli adulti che si sono dimenticati di esserlo stato. C’è un narratore che interrompe continuamente la storia, con commenti sarcastici e stoccate lievi e delicate che danno consigli al lettore, perle morali travestite con cinismo. C’è un’ambientazione rispettosa delle fantastiche tradizioni del folklore tedesco, e c’è un racconto di base ampliato da tanti altri piccoli racconti, ognuno concatenato all’altro.

È il caso di usare un luogo comune per descrivere questo libro fuori dal comune: una vera e propria favola dark, con tanto di avvertimenti per i bambini più piccoli in ascolto, sangue, mutilazioni e insegnamenti preziosi.

Adulti, compratelo ai vostri figli, nipotini, figliocci e quant’altro: leggetelo con loro, e imparerete che i draghi sono sempre più vicini di quanto si immagini …

Addendum: visto che non vi ho svelato pressoché nulla della trama, per paura di spoiler sgraditi, vi lascio questo piccolo assaggio tratto dall’introduzione al racconto.

“Tanto tempo fa le favole erano davvero terrificanti. Lo so, lo so, non mi credete. Non vi biasimo. Fino a poco tempo fa, non ci avrei creduto neanche io. Bambine con cappuccetti rossi che saltellano per la foresta? Terrificante? Non credo proprio.
Ma poi ho iniziato a leggerle. Quelle vere, quelle dei fratelli Grimm. In quelle, le bambine con i cappuccetti rossi sono pochissime.
Be’, ce n’è una. Ma viene mangiata.”

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