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In fuga – Alice Munro

Insignita del premio Nobel per la letteratura con la motivazione di essere “maestra del racconto breve contemporaneo”, Alice Munro ha stupito tutti i lettori per le sue opere che, dopo il conferimento del titolo, hanno conosciuto un aumento della vendita di grandi proporzioni. Le ristampe dei racconti di Alice Munro sono andate a ruba, svelando una letteratura che in una forma piccola, il racconto, contiene una densità unica. Penso che i racconti siano le forme di scrittura in cui, più di ogni altra espressione, si vede l’abilità di un autore. In poche pagine si deve arrivare al punto, cogliere il senso di quello che si vuol lasciare detto ed emozionare con parole scelte con cura. Alice Munro fa proprio questo, ed ogni racconto stupisce per la sua ricchezza e perfezione.

978880618073MEDIn fuga” è una raccolta con una peculiarità: ci sono tre racconti con la stessa protagonista, Juliet, la quale si muove nel tempo della sua vita. In tre racconti diversi, separati da anni di distanza, Juliet riemerge, cambiata e segnata dalla vita. I racconti imprimono parte della sua esistenza, un esistenza comune, tipica.

Infatti, la “banalità” è uno dei motivi centrali affrontati dalla Munro. I suoi protagonisti non hanno e non fanno nulla di eccezionale. Vivono soltanto. E sembra che anche l’autrice stessa si limiti a guardarli vivere, aspetti per vedere quello che faranno, come se essi non fossero, in realtà, personaggi fittizi creati dalla sua penna. I protagonisti della Munro hanno vita propria, si muovono intorno al lettore con una naturalità sorprendente. Da questo vivere e camminare loro non ne escono mai illesi. I frammenti di vita raccontati dalla Munro sono anche (o soprattutto) segnati dalle ferite che, naturalmente, si susseguono in tutti i giorni. I personaggi, le coppie della Munro, non sono mai felici. Sono tutti, e tutti in modo diverso, toccati dalla tristezza, dallo scoraggiamento, dall’inquietante. E per questo sono più veri.

In fuga” consente al lettore di staccarsi dalla sua quotidianità per vivere quella di uomini altrettanto comuni, di riconoscersi in essi, muoversi in uno spazio sospeso, fatto di sentimenti forti ed emozioni vere, dove grande rilievo è dato alle figure femminili. Con la sua scrittura, la Munro fa si che anche una ciotola sporca, un pezzo di asfalto, un bottone acquistino bellezza e profondità. Vale la pena di leggerlo solo per scoprire quanto il mondo, anche nei suoi lati oscuri, acquisti bellezza.

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Recensione di
Ele

24 anni, i viaggi e la letteratura sono le mie passioni. Dalla Calabria, passando per Roma, Tomsk e Edimburgo, studio Traduzione e Comparatistica letteraria a Pisa. I miei studi mi hanno portata a vedere la letteratura come un insieme di connessioni: tra lingue, popoli, culture, riti, influenze. Difficilmente riesco a leggere un libro per volta. In constante fluttuare tra luoghi e parole, ricorro alla scrittura per trovare un ordine, o almeno ci provo.

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3 commenti
  • Io sto leggendo “danza delle ombre felici” e “troppa felicità” e la mia lettura prosegue lenta, forse perché, trattandosi di racconti, leggo contemporaneamente molte altre cose, e poi perché, non è un’autrice che si legge tutta d’un fiato, al contrario è molto spessa, non per altro le hanno dato il Nobel.
    Forse il racconto è la forma letteraria che si presta meglio a narrare la quotidianità.

  • Anche io in effetti l’ho letto lentamente, ma non sono racconti da leggere con leggerezza, richiedono una certa attenzione :)

Recensione di Ele

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