Imbuti, Cosmico,Citarsi addosso, Sono romano ma non é colpa mia, Il grande fermo e i suoi piccoli andirivieni

Ah ah ah… non c’é niente da ridere.
Nel vortice dei libri comici ci sono finito io e c’è poco da ridere.
4 libri non ne fanno 1, con buona pace p
guzzantiimbuti1zu6er la mia schiena che deve comunque portarli tutti; non sia mai rimanessi senza niente da leggere.
4 libri che non valgono 1 recensione.
 
Il libro del comico altro non é che il suo copione letto da una persona che non sa far ridere, che non ha la stessa verve comica.
Quindi veniamo a queste letture leggere:
 
– IMBUTI, Corrado Guzzanti.
Corrado é un genio della battuta e, grazie alle sua reale bravura (che non é solo faccette), i suoi personaggi rendono su carta un buon 40% rispetto a quello che suscitano con la sua interpretazione. Ciononostante la lettura é fortemente viziata dal vincolo di conoscere le sue parodie così che, aiutati dall’immaginazione, si possa rievocare un poco di umorismo dell’originale. A me é riuscito parzialmente sebbene mi possa definire un fan di Guzzanti. Qualche risata ma niente in confronto ai crampi alla pancia della canzone del “grande raccordo anulare”. Smorzato!

 
– COSMICO, Daniele Luttazzi.
Personalmente Luttazzi mi é calato di interesse. Non sono abbastanza bravo a reggere mentalmente lcitarsi addossoa sua scioltezza e rapidità di favela per cui la lettura é stata dolorosa e scialba. Pochi lampi per un libro che ha battute pure datate. Lo scorrere della lettura risulta pesantemente influenzato dalla conoscenza dei personaggi. Senza averli mai visti può essere devastante. Non ho riso, di tanto in tanto ho fatto delle smorfie ma niente di preoccupante, era il caldo. Inesploso!
 
– CITARSI ADDOSSO, Allen Woody.
Woody é un grande. Woody é brillante. Woody é appassionato. Woody é un incredibile artista.
Andrebbe aperta una parentesi a parte perché, più che un libro comico, é un diario sdragionato di pensieri surreali di un genio. Appunti, ispirazioni, spunti interessanti, stralci di battute di profonda comicità, intelligenza e cultura. Un saggio di bravura.
Vate!
 
– SONO ROMANO MA NON E' COLPA MIA, Enrico Brignano
Il romano l’ha fatta franca. Il suo repertorio é fatto di battute sotto forma di storia, un flusso comico di vissuto personale.
Il libro risulta omogeneo e ben strutturato fin da subito ma dove davvero lascia il segno é nella “fase del corteggiamento”.
Quel siparietto lui/lei (altro cavallo di battaglia) che inanela battute sfolgoranti lungo tutto il corso delle avances. Il finale poi é da applauso. Brignano fa una porca figura come scrittore e non manca di metterci di mezzo la lacrimuccia. Bravo!
 
– IL GRANDE FERMO E I SUOI PICCOLI ANDIRIVIENI, Alessandro Bergonzoni.
E’ una fatica immane seguire i suoi virtuosismi verbali. Non perché non li capisca ma per il semplice fatto di dover rallentare la lettura in maniera snervante a modo di non perdere nulla.
A mio avviso, Bergonzoni é una mente monumentale che ormai s’é persa in parallelismi inimmaginabili.
Da prendere con il contagocce e soprattutto in periodi di poche turbe mentali. Bisogna inoltre avere un’immaginazione tonica e scattante per riuscire a stare al passo.
Tosto!