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Il fatale talento del signor Rong – Mai Jia

La storia raccontata nel libro Il fatale talento del signor Rong, scritto da Mai Jia, è una storia difficile e fuori dall’ordinario. Basta pensare che, per raccogliere tutto il materiale necessario alla stesura del testo, ordinare le idee e dare la giusta struttura alla storia, infine elaborare le informazioni e organizzarle in modo coerente, l’autore di questo libro ha impiegato circa dieci anni. Anche solo questo dettaglio è necessario per comprendere che la storia raccontata in questo libro è una vera e propria sfida, un puzzle da risolvere mantenendo tutta la concentrazione di cui si dispone.

Il fatale talento del signor Rong racconta la vita e le incredibili capacità del signor Rong, un uomo misterioso e avvolto da un alone di segretezza. È stato davvero molto complicato ricostruire la storia della sua vita, per Mai Jia, in quanto molte delle azioni del signor Rong e gran parte dei suoi comportamenti sono stati da sempre considerati strani, fuori dal normale. Il suo carattere poco socievole si rispecchia in una massima contenuta in questo libro: “da una grande sapienza derivano molte preoccupazioni e frustrazioni. Una sapienza sempre maggiore genera soltanto dolore”. La figura del signor Rong  non è facilmente comprensibile, se non si conosce in maniera dettagliata tutta la storia, ma solo una parte, come la maggioranza delle persone che ebbero a che fare con lui. Mai Jia non fa altro che unire tutti i puntini, collegarli e darci una visione unica di uno dei più importanti scienziati che la Cina abbia mai conosciuto. La sua figura, avvolta nel mistero anche e soprattutto a causa della natura delicata e segreta del suo lavoro, diventa in questo romanzo una fonte di riflessione, oltre che il simbolo di ciò che deriva da determinate capacità di cui pochi uomini sono dotati. Robert Oppenheimer, l’inventore della bomba atomica, disse che “nella scienza, il vero ostacolo è il tempo. Dato un tempo illimitato, chiunque può imparare tutti i segreti dell’universo”.

Per capire appieno lo sviluppo della storia, bisogna partire da molto lontano: Mai Jia inizia col raccontare e descrivere gli antenati del signor Rong, la sua dinastia e la sua più stretta famiglia. La famiglia Rong da Jiangnan ha radici antichissime: da generazioni era una delle più famose dinastie di mercanti di sale di tutta la Cina. La storia inizia nell’anno 1873, quando uno dei più giovani rampolli della famiglia Rong parte per andare a studiare all’estero. Rong Zilai, meglio conosciuto come John Lillie, nome che acquisirà al suo ritorno in patria, era partito per andare a studiare interpretazione degli sogni, interrompendo la tradizione di famiglia. Ciò però si era reso necessario a causa dei cattivi sogni fatti da Nonna Rong, colei che gestiva l’azienda famigliare e che veniva considerata il patriarca della famiglia. Un giovane straniero aveva suggerito a Nonna Rong di spedire uno dei suoi nipoti all’estero per imparare questa difficile pratica, che il suo stesso anziano nonno gli aveva insegnato. Alla fine, questo giovanotto diventerà il fedele interpretatore di sogni di Nonna Rong, mentre John Lillie, una volta tornato in patria, sceglierà un’altra strada e fonderà l’Università di N.

L’Università di N. diventerà uno dei cardini della vita e della storia della famiglia Rong. E, inoltre, diventerà una delle università più importanti della Cina. John Lillie, chiamato anche Vecchio Lillie, fondò l’università, ma chi le diede prestigio fu la sua nipotina, Rong Youying, chiamata anche Rong Abaco Lillie. La ragazza era dotata di un’intelligenza fuori dal comune e divenne ben presto la più famosa abacista e matematica della zona. Visse una vita breve ma intensa, conquistando una miriade di successi nel suo ambito di studio e di lavoro: la matematica. Rong Abaco Lillie rimase incinta, dopo aver conosciuto un giovanotto discendente dalla famiglia Lin, e dalla loro unione nacque un bambino dalla testa enorme, che per quel motivo venne soprannominato Testa Assassina. Rong Abaco Lillie aveva dato la vita per partorire quel bambino, ma purtroppo Testa Assassina si rivelò molto presto un delinquentello dal carattere supponente e violento, e tutti si meravigliarono di come quel figlio fosse tanto diverso dalla splendida madre che l’aveva generato. Testa Assassina morì a diciassette anni, dopo aver commesso svariati piccoli crimini e aver macchiato il buon nome della famiglia. Ma, prima di morire, molestò una giovane donna che, in seguito allo stupro, rimase incinta. La donna si rivolse allo zio di Rong Abaco Lillie, l’oramai molto anziano Vecchio Lillie, che accolse la fanciulla e ordinò a suo figlio, Rong Xiaolai, chiamato anche Giovane Lillie, di aiutare la ragazza a partorire. Fu un momento difficile per la famiglia Rong, perché gli affari andavano molto male e tutta la dinastia si impoverì all’improvviso. Ma la ragazza incinta fu accolta ugualmente nella magione dei Rong, dove partorì il piccolo che diventerà, poi, il vero protagonista di questa storia. Stupirà tutti, inaspettatamente, e in effetti “non si può misurare l’oceano con un mestolo, e non si può sapere cosa sia in grado di fare una persona soltanto guardandola”, per cui inizialmente nessuno pensava fosse possibile ciò che poi avverrà. Anche la ragazza morì di parto e il bimbo rimase senza un nome. Giovane Lillie doveva gestire l’università, in quanto il Vecchio Lillie era purtroppo appena deceduto, per cui non aveva tempo per seguire quel piccolo fanciullo, discendente dalla famosissima Rong Abaco Lillie. Fu incaricato il signor Auslander, che tanti anni prima aveva interpretato i sogni di Nonna Rong e che si occupò dell’istruzione e dell’educazione del piccolo fino alla morte. Gli diede anche un nome, inizialmente lo chiamò Anatroccolo, e lo portò a vivere con sé nel Giardino dei Peri, una casa immersa in un paesaggio ricco di verde e di alberi di pero. Il signor Auslander sapeva che “una volta che il genio è uscito dalla lampada, non è possibile rimetterlo dentro”, e si accorse di avere di fronte a sé un ragazzino geniale. “Le persone geniali sono lo spirito di questo mondo, ne esistono poche ma sono il meglio dell’umanità, sono nobili, di loro si deve avere grande considerazione. Come tutti gli altri tesori, esse sono delicate, fragili come un germoglio appena spuntato. Se vengono urtate si spezzano, e se si spezzano poi cadono.” Alla morte del signor Auslander, il ragazzino fu adottato dalla famiglia del Giovane Lillie, che lo portò a vivere con sé. Gli diede un nuovo nome: Jinzhen, soprannominato affettuosamente Zhendi.Il-fatale-talento-del-signor-rong-cover

Jinzhen fu ammesso all’università di N. quando era ancora adolescente, in quanto dimostrò una straordinaria propensione verso lo studio della matematica. Studiò per alcuni anni all’università, sotto la guida del professor Jan Liseiwicz, che gli insegnò a giocare a scacchi e fece tutto il possibile per formarlo in modo che divenisse un vero genio della matematica. Fece di tutto per metterlo nelle condizioni di diventare uno straordinario scienziato e ricercatore. E fece un ottimo lavoro. “I problemi sono le ombre di ciò che si desidera… le persone geniali e quelle stolte non hanno problemi, hanno solo richieste”.  Ma dopo qualche anno uno strano signore claudicante venne a proporgli un lavoro misterioso e al contempo interessante. Jinzhen partì con l’uomo senza nome e nessuno ebbe più sue notizie. Da questo momento in poi, Rong Jinzhen entra in una delle organizzazioni segrete più impenetrabili del mondo, iniziando una nuova vita. Da questo momento in poi, le sue attività rimarranno coperte da un segreto impossibile da svelare, ed è solo grazie al lavoro di Mai Jia che oggi possiamo conoscere la straordinaria storia e l’incredibile talento di Rong Jinzhen. Attraverso le testimonianze di tutti coloro che avevano conosciuto Rong Jinzhen, e che avevano collaborato con lui, Mai Jia ricostruisce la storia di un uomo complicato, introverso e follemente geniale. “Lei conosce le radici della follia? Genio e follia scaturiscono dallo stesso percorso, entrambi sono determinati da un incantesimo. Ho sempre creduto che il genio e la follia fossero due facce della stessa moneta, qualcosa come la mano destra e quella sinistra. Entrambe sono estensioni di questo nostro corpo umano, solo che camminano su due sentieri diversi. In matematica esistono gli infiniti positivi e gli infiniti negativi: in un certo senso si può dire che un genio è un infinito positivo, un folle è un infinito negativo”.

Finché, alla fine, arriverà la crisi che sconvolgerà il già precario equilibrio di Rong Jinzhen: esistono infatti “due tipi di malattia: la prima causa dolore, a seconda ti fa sognare. La prima può essere curata con le medicine, e anche la seconda. Ma la medicina è nei sogni. Si può guarire in fretta dalla prima, la seconda invece ti brucia fino a consumarti” . E anche l’autore del libro si lascia andare a una riflessione riguardo lo strano incidente che mise in moto il disastro: “è giusto permettere che questo incidente si trasformi in una catastrofe che ti distruggerà?”. In uno dei taccuini di Rong Jinzhen, l’unico che Mai Jia abbia potuto consultare, egli scrive, riguardo l’incidente che stravolse la sua vita, che   “anche pensare troppo è una malattia” e inoltre che il dottore gli disse “che sognare rovina la salute, che è una malattia”.

Il fatale talento del signor Rong racconta una storia rimasta a lungo avvolta dal mistero, seguendo un filo temporale intricato che si dipana in una sorta di spy story accattivante e ricca di informazioni interessanti. Il racconto di una vita sofferta, spaccata tra l’uomo normale e l’uomo geniale che era Rong Jinzhen.
Egli “era andato avanti sulle sue due stampelle: una era la diligenza, l’altra la solitudine. L’isolamento gli aveva fortificato la mente e il corpo, mentre l’impegno gli aveva permesso di raggiungere le stelle e afferrare la fortuna. Che è furba, perché non puoi vederla né toccarla, né puoi essere sicuro di cosa sia. Non puoi comprenderla, né lei è lì ad aspettarti. Se preghi per averla, essa non verrà. La fortuna è sublime e misteriosa, forse la cosa più misteriosa che esista al mondo”.

Il fatale talento del signor Rong, pubblicato in Italia da Marsilio, ha vinto il più importante riconoscimento letterario in Cina: il premio Mao Dun. Dopo diciassette edizioni e cinque milioni di copie vendute in patria, Il fatale talento del signor Rong verrà pubblicato in venti paesi e in cantiere c’è in progetto un film di produzione americana.

 

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Recensione di
Federica Bruno

Lettrice affiatata, non riesco a smettere di scrivere, scrivere, scrivere. Amo i libri gialli, l'ironia e la parmigiana di melanzane.

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