Il fantasma di Canterville e altri racconti – Oscar Wilde

Dopo tante scemenze estive, si torna alla vita di tutti i giorni, e non c’è modo migliore di celebrare l’autunno, che leggere una storia di fantasmi d’autore!

Ho scelto una raccolta di racconti –chi mi legge sa quanto li ami!-, e non avrei potuto fare scelta migliore. Avevo letto “Il principe felice e altre storie”, ma non mi ha entusiasmato come questi.

Quattro racconti per 201 pagine, con testo a fronte in inglese.

Si comincia col “Delitto di Lord Arthur Savile”, un giallo con sfumature rosa, incentrato sulle predizioni di un chiromante, che darà vita ad una macabra epopea. Il futuro, meglio lasciarlo stare. Disturbarlo porta solo guai!

Segue la breve storia della “Sfinge senza enigmi”, un racconto malinconico e triste su un amore tribolato tra un giovane uomo e una fanciulla.

Il famoso “Fantasma di Canterville”, ognuno di noi almeno una volta se l’è sentito raccontare. Io non avevo mai letto la versione integrale originale, e la mia opinione è che di scrittori come Wilde, non ne fanno più al giorno d’oggi. Chi avrebbe saputo disseminare ironia, inquietudine, senso del macabro ed episodi divertenti in un racconto di fantasmi? Di certo non la povera Jane Austen, che ci ha provato con “Northanger Abbey”, senza tuttavia riuscire nell’impresa. Di ghost story ne ho lette, e questa è decisamente diventata la mia preferita. Una vecchia dimora inglese infestata da un fantasma centenario viene acquistata da una pragmatica famiglia americana che non ha paura di niente. Il resto, non ve lo svelo, ma vi consiglio di procurarvene subito una copia e scoprirlo da soli.

Infine, una storiella piena di ottimismo e lieto fine, conclude questa raccolta della Mondadori: “Il milionario modello” riprende un po’ l’intento moraleggiante della raccolta del Principe Felice, e apre una finestra di inaspettato altruismo su un mondo aristocratico da cui non ci si aspetta che vanità e frivolezza.

Un libretto che si legge in una giornata, o a più riprese: è questo il bello dei racconti. Se ti stufi di leggere, puoi sempre interrompere senza rischiare di dimenticare dettagli della trama!

Consigliatissimo agli amanti dei classici, ma soprattutto, a chi ama le buone storie.