• Cerca
  • Lost Password?
  • Lost Password?

Chine immaginarie#50 – I Maestri dell’Orrore – a cura di Roberto Recchioni

Con l’operazione de I Maestri dell’Orrore gli autori ci restituiscono quattro classici della letteratura horror in chiave fumettistica:

Dracula di Bram Stoker (le parole di Delly in proposito);

Frankenstein di Mary Shelley;

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hide di Robert Louis Stevenson;

Alle montagne della follia di Howard Phillips Lovecraft.

Non siamo di fronte ad una sintesi in forma grafica ma in un vero e proprio adattamento in tinte di china che non si discosta dalle storie classiche anzi ne segue minuziosamente le trame traducendo “solo” il contenuto in un contesto che risalti testo e immagini, per un rapporto amplificato e molto più diretto.
Solo è volutamente messo tra virgolette perché lo sforzo di rendere visive e credibili le visioni orrorifiche dei quattro mostri sacri della letteratura non è per niente facile, nel caso di Lovecraft poi c’è da alzare bandiera bianca anche al solo pensarci.

Le storie vere e proprie, le trame delle quattro opere le conoscete già (o dovreste conoscerle previa la pubblica gogna… sciò! Correte a mettervi in pari; tanto più che adesso avete una comoda e meravigliosa opportunità per affrancarvi con disegni fantastici e storie inalterate dal tempo).
Ma veniamo brevemente ai quattro volumi pregevolissimi che ho avuto il piacere di regalarmi (per un amante del prodotto libro, quattro volumi con copertina rigida magistralmente disegnate da Roberto Recchioni e sovraccoperta trasparente di ottima fattura fanno vibrare corde profonde di libidine).
Il rispetto è il fil rouge che percorre l’opera in toto. Un amore profondo per i libri trattati e stima sempiterna per gli autori.

Maestri-Orrore-Dracula-C1-e1456949186615DRACULA: tempo addietro scrissi che la lettura del classico capostipite del non-morto per eccellenza mi aveva causato sporadiche crisi di risate… rileggendo l’opera, mirabilmente disegnata da Fabrizio Des Dorides e sceneggiata da Michele Monteleone, ho scoperto perché; si tratta di quello sfogo nervoso di fronte all’orrore, una reazione inconsapevole che maschera la non accettazione dell’imponderabile.
In poche parole il terrore filtrato.

frankensteinFRANKENSTEIN: è sempre stato il mostro meno affascinante (per me) e troppo problematico, qui mi risulta più coinvolgente e forse devo ringraziare proprio il disegno di Francesco De Stena  e l’adattamento del testo di Giulio Antonio Gualtieri per questo.

jekyll hideLO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HIDE: ricordo la sensazione di paura che filtrava tra le parole di mia sorella mentre, in un lontanto pomeriggio di maggio, mi leggeva quello che per lei era solo un noioso compito a casa. Dire che a distanza di anni sia riuscito a ritrovare la stessa sensazione sfogliando l’albo e perdendomi nuovamente nelle fosche vie londinesi… non ha prezzo. Grazie a Francesco Francini e Riccardo Frezza per il tratto mai banale e alla sceneggiatura di Stefano Marsiglia che ha saputo estrarre l’essenza.

le montagne della folliajpgALLE MONTAGNE DELLA FOLLIA: provare a cimentarsi con la narrazione dell’ignoto e dell’innominabile è un compito ben arduo a cui Giovanni Masi non si esime (potevamo aspettarci diversamente dall’autore de “La Scusa“?!) ma – mi ripeto – provare a disegnare le immagini che solo Lovecraft può concepire è… da folle!

Conoscevo già qualche lavoro di Federico Rossi Edrighi e ne ho sempre tenuto un gran conto.
La scelta di cimentarsi con questo racconto è stata coraggiosa, irrazionale… folle!
E ora, dopo aver sfogliato e risfogliato il volume, il suo tratto è penetrato nel mio immaginario lovercraftiano e non mi resta che inchinarmi e levare il cappello davanti alla capacità di sintesi di Federico Rossi Edrighi.

Alla fine di ogni albo, nella sezione degli approfondimenti, possiamo leggere le impressioni di sceneggiatori e disegnatori che si sono cimentati nell’impresa di trasferire le opere di immaginazioni in un luogo dove l’immagine è vincolante e le parole devono incastonarsi perfettamente per rispettare l’economia del racconto. Una pillola di creatività e di passione per le cose ben fatte. Certo, il materiale di partenza è tra i migliori in circolazione ma tenere la bussola e seguire la rotta in mari cosi vasti non a da tutti.

Già lo vedo mio figlio, sotto le coperte, con la torcia dello smartphone, intento a sfogliare la collana de I Maestri dell’Orrore, con la paura di andare avanti e l’assoluta necessità di proseguire. Magari non riuscirebbe con i vecchi libri quell’incantesimo che le immagini sanno veicolare…

Trova I maestri dell’orrore nella libreria più vicina con

Libricity - Trova il libro che stai cercando, nella libreria più vicina.

Condividi
Recensione di
Simone Gentile

Sono Simone Gentile. Stretto tra una torre di libri e una pila di graphic novel (da leggere tutti, rigorosamente, in ordine sparso) continuo a lasciare una traccia nera su un foglio bianco; un timido rivolo che vuole affluire all'impetuoso corso della narrativa e continuare il Viaggio. Sono aperto a qualsiasi genere ma attratto dalle varie declinazioni della paura, per questo spesso mi ritrovo invischiato in storie che "MAMMAMIA!"... e forse poi, un po', me le vado a cercare.

Vedi tutti i post
Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

1 commento
Recensione di Simone Gentile

Slider by webdesign