I cieli – Sandra Newman

I cieli è senza alcun dubbio uno dei libri più belli del 2019 e va dritto nei migliori libri dell’ultimo decennio.
Il romanzo è un’infusione di fantasia, coraggio, sentimento, profondità, intelligenza, tristezza, magnificenza e ancora altri cento aggettivi tutti nutriti da una narrazione chirurgicamente perfetta che ci regalo un senso di profonda gratitudine per aver letto delle pagine tanto belle.

La fantasia di Sandra Newman è grandiosa e – come ho letto in recensioni più autorevoli della mia – generosa: che mente brillante deve avere una persona per creare non una, bensì molteplici realtà connesse tra loro solamente attraverso i sogni!

Il romanzo inizia con l’incontro magico tra Ben e Kate in una meravigliosa quanto utopica New York del 2000.
Un attico con vista sulle luci sfavillanti della città è il perfetto sfondo per la nascita del loro amore, anche perché è davvero difficile non perdere la testa per Kate: portamento regale, lineamenti persiani, intelletto arguto e un velo di malinconia che la rende irresistibile. È quella che definiremmo una ragazza con la testa tra le nuvole, un po’ svampita, sognatrice.
Le notti di Kate sono così intense che durante il sogno Kate si chiama Emilia e viva nella Londra del 1593 ed è convinta che le azioni che compirà in quel mondo saranno fondamentali per salvare la Terra dalla distruzione.

I sogni di Kate sono così profondi che quando si risveglia non è sempre in grado di capire quale sia la sua vera vita: quella dell’età Elisabettiana in cui è l’amante di William Shakespeare o quella del 2000 dove ha conosciuto Ben che la venera come una dea?
In realtà sarebbe anche divertente avere dei sogni così vividi se non fosse per gli effetti collaterali: ad ogni risveglio di Kate, la New York del 2000 subisce dei cambiamenti peggiorando di volta in volta in maniera irreversibile.
Kate è più confusa ogni mattina dato che il mondo che la circonda le appare sempre diverso: dapprima solo nei dettagli (chi ha messo le veneziane al posto delle tende?) e poi nelle questioni più grandi (“Aspetta, si costruiscono armi nucleari?”) tanto che Ben e tutti i loro amici, iniziano a pensare che forse Kate ha bisogno di cure e farmaci.

Questo romanzo è sorretto da un’immaginazione immensa e da un’atmosfera magica e ne ho davvero ammirato la genialità e la grandezza dell’idea oltre alla maestria nel renderla viva attraverso personaggi magnifici e sorprendenti.
Che peccato che le pagine siano solo 246: Sandra Newman ti prego continua a scrivere e a regalarci ancora sogni grandiosi.