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Ho il tuo numero – Sophie Kinsella

Ok. Se avessi dovuto comprare questo libro da sola (considerando che è nuovo – o almeno era nuovo – a Natale), non avrei mai tirato fuori venti euro (venti euro per un libro, parliamone) di tasca mia. La mia scelta sarebbe ricaduta su un’altra vastissima gamma di romanzi e non.

Conosco Sophie Kinsella, ho letto un paio di I love shopping, La regina della casa e poi… Ti ricordi di me? Ecco no. Se dovessi spiegarvi la trama dell’ultimo libro che ho letto, vi direi che non mi ricordo assolutamente niente ma sono sicura nel dirvi che non c’entrava niente con la spumeggiante Kinsella e, per me, il capitolo era chiuso lì.

E invece, in una pausa da romanzi “impegnati” e biografie, ieri ho aperto Ho il tuo numero, l’ultimo romanzo di Madeleine Wickham (essì, Sophie Kinsella è uno pseudonimo!) e l’ho finito in tarda serata proprio come  mi succedeva un tempo, quando ero più giovane e non avevo tanti impegni o capricci per la testa.

Finalmente la Kinsella è tornata a casa: Poppy è una quasi sposina in preda al terrore dopo aver scoperto di aver perso il suo anello di fidanzamento durante l’addio al nubilato. Entriamo diretti nella storia esattamente in media res, in mezzo al panico più  assoluto della protagonista che non può non contagiare anche noi.

Ma la storia dell’anello è solo un aggancio, la storia reale è la condivisione di un cellulare. Avete mai pensato a cosa significherebbe avere un cellulare in condivisione con qualcuno? Pensate soprattutto se questo qualcuno è un perfetto estraneo. Così succede: dopo la perdita del suo cellulare, Poppy ne trova uno aziendale buttato in un cestino e si troverà a condividere lavoro, sms, mail e affari privati con Sam, un uomo d’affari tutt’altro che accomodante.

Tutto questo nel vortice dei preparativi del matrimonio, tra migliori amiche invidiose, famiglia di lui terrificante, wedding planner che sembra appena uscita da un manicomio per pazzi criminali.

Una brillantissima commedia, decisamente tutta rosa ma lontanta da tutta la chick lit che imperversa ovunque: la Kinsella è in gran forma e le sue protagoniste sono eccezionali, così pure come il modo che ha di raccontare l’amore, in tutte le sue forme e sfumature.

Che dire, bentornata Sophie!

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Recensione di
Sara D'Ellena

«La mia intenzione è raccontare una storia: in primo luogo perché la storia viene da me e vuol essere raccontata.» Philip Pullman.
Raccontare storie e costruire librerie (immaginarie ovvio!) è la mia passione e la mia unica missione.

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4 commenti
  • La penso come te, ultimamente mi sono ritrovata più volte a prendere in mano un libro della Kinsella in libreria e poi a rimetterlo giù, indecisa a causa di alcuni exploit non proprio brillanti dopo la grandiosa saga di “I love shopping”…se dici che questo merita, gli oncederò di sicuro una chance! :)

  • io non ho mai amato la Kinsella, ma dico proprio mai, neanche nel suo periodo di maggior ” I – Love – tutto ” splendore.
    dici che questo romanzo potrebbe farmi cambiare idea?

    • Fondamentalmente non sono una grande fan della Kinsella semplicemente perché si è fatta conoscere al mondo con lo shopping pazzo e compulsivo e io, nonostante sia una donna, non amo particolarmente la moda, gli acquisti e conosco meno della metà delle firme citate nei libri.

      Tuttavia è innegabile che la Kinsella ha un modo molto divertente di rendere le sue protagoniste, cosa che ho apprezzato molto in Ho il tuo numero perché qui non ci sono negozi e cartellini ma solo tanto ammmmmore! :)

  • Immagino che la consapevolezza di un giorno non troppo lontano in cui finalmente cadranno le mie incertezze e leggerò un libro di Kinsella e la mia ben nota euforia per tutto ciò che riguarda Rupert Everett siano strettamente collegate…

Recensione di Sara D'Ellena

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