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Fuori tema #19 – E la storia continua

Qualche giorno fa ho portato anche su queste pagine la vicenda incredibile e vergognosa della biblioteca del prestigioso Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Circa 300.000 libri, un autentico tesoro librario, vengono trasferiti in un magazzino perché non è più possibile sostenere le spese per conservarli in città. E la politica sta a guardare.

Da quando il direttore dell’Istituto, avvocato Gerardo Marotta, ha portato alla ribalta il problema, coinvolgendo stampa e istituzioni, qualcosa sembra muoversi. Oltre alle manifestazioni di solidarietà di tanti autorevoli esponenti della cultura campana, italiana e internazionale, si moltiplicano le iniziative a sostegno della causa. Inoltre da tutta la Campania, e anche da altre regioni, giungono sempre più numerose le offerte di locali per ospitare la biblioteca. Nulla però può essere deciso se, come si suole dire, non si fanno prima i conti.

E allora qualcuno propone anche che siano i cittadini napoletani ad adottare il patrimonio librario dell’Istituto. Un’idea bella e romantica, alla quale aderirei io per prima con il cuore e con tutto l’entusiasmo.

Ma bisogna restare ben lucidi. Non è giusto che privati cittadini debbano supplire alle mancanze delle istituzioni: è vero che viviamo in tempi difficili, ma il denaro pubblico (che proviene, non dimentichiamolo mai, dalle tasse che gli stessi cittadini versano allo Stato) continua ad essere sperperato ignominiosamente. Sarebbe ora che si riscrivesse la lista delle priorità. La cultura non merita di essere relegata all’ultimo posto, perché la cultura è bellezza, è senso critico, è civiltà.

Non dobbiamo arrenderci alla deriva orwelliana che sembra delinearsi all’orizzonte!

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Recensione di
D. S.

Sono una lettrice vorace, una cinefila entusiasta e un'insegnante appassionata del suo lavoro; e non so concepire le tre cose disgiunte l'una dall'altra.

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2 commenti
  • Mi permetto di aggiungere un esempio, molto più ” in piccolo ” di come il settore pubblico sia indifferente ai libri; qualche tempo fa sono andata alla biblioteca più vicina a casa mia – volevo offrire dei libri, una buona quantità di libri, in regalo (i miei devono necessariamente svuotare la libreria, hanno diverse copie di molti classici e altro) – e mi sento rispondere ” eh no, non so se ci interessano ..lei li porti, noi magari li guardiamo, mah … ” ho specificato che la maggior parte di quei libri erano, appunto, classici della letteratura; niente. non li vogliono, ” ne abbiamo già tanti, di libri! ” .

    no comment.

Recensione di D. S.

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