Finistère – Andrea dei Castaldi

Questo romanzo, ve lo dico come premessa, mi è stato regalato da una persona interessante ed intelligente. Per questo credo di averlo iniziato con buone intenzioni e grandi aspettative… deluse? Confermate? Non ne sono certa.

Ci sono una serie di storie che si intrecciano in questo romanzo, e tirarne fuori e raccontare la principale non è tanto semplice; per riassumere, diciamo che il protagonista è Giona Domizi, fratello gemello di Davide, morto prematuramente in un incidente con la moto. È questa la storia principale? In sostanza sì: Giona e il suo viaggio personale attraverso la sua vita, il dolore della perdita e il rapporto con il fratello, con le donne (fidanzate/amiche, madre, la meravigliosa zia Adele), con un amico…ma poi, ci sono le storie di queste altre persone. Di Elena, ex fidanzata di Davide, in fuga, in Francia; della madre di Giona e Davide, e del padre, e della sorella e della madre di lei…e poi Bianca, e Jules, e Alba. Insomma: di storie ce ne sono tante, e ve lo dico subito: scordatevi rose e fiori, qui c’è un sacco di morte e drammi personali. Si può dire che la vita vera è così, no? Però è anche vero che io ho smesso di leggere Game of Thrones perché Martin è tutto morti e lacrime.
Forse non è il periodo giusto per me… non so.copertina_finistere
Il romanzo è scritto benissimo; è un’opera prima, ma lo scrittore sembra già un esperto, quanto meno per il modo magnifico in cui ti fa arrivare odori, forme, sensazioni. Le storie sono intense e ci sono risvolti inaspettati, che a me piacciono sempre, anche se in questo caso forse sono tirati un po’ per le lunghe (forse perché ci sono troppe storie da raccontare, che si accalcano?).
Un ultimo appunto: il libro inizia e finisce un po’…”così”: non fateci caso, andate avanti!

Enjoy!

PS. alla fine (ma solo alla fine fine) ho capito il senso (vago) del prologo e della conclusione del libro; e ho capito anche il titolo. E voi?