Fiabe Marvel (Marvel Fairy Tales) – autori vari

UAU!!! Mi chiedo, come ho fatto a sopravvivere senza Supereroi tutti questi anni?

Ieri sono stata in una delle mie librerie preferite, cercavo la guida di Barcelona nel loro fornitissimo settore viaggi, e una volta trovato, passo accanto al reparto fumetti. In genere lo ignoro, non perché non mi piacciano, anzi. Più che altro perché non ho mai trovato gli eroi della Marvel interessanti, eccetto eccezioni (leggi: Iron Man!). Bé, questa copertina muchiana mi cattura l’occhio, e chi ti vedo disegnato? Peter Pan? E quella è Wendy con i capelli castani? Una volta preso il libro, non lo poso più, e me lo porto a casa.

Cosa troverete in questa raccolta di racconti? Le fiabe classiche che tutti conosciamo: Peter Pan, il Mago di Oz, Alice nel Paese delle Meraviglie, Pinocchio e Cappuccetto Rosso. Ma le versioni originali a cui siamo abituati? Scordatevele. Queste sono fiabe fantascientifiche, con gli eroi dei fumetti al posto degli eroi favolistici. Un Peter Pan finalmente maturo, una Wendy degna di essere donna, una Trilli gentile valorosa e coraggiosa, un Capitan Uncino dalla ciurma fantascientifica. Un Pinocchio fatto di metallo, creato in un laboratorio dove si è consumata una tragedia; la storia senza Mangiafuoco, senza Lucignolo, senza il Paese della Cuccagna. Anche Alice è stata reinventata: stavolta non è una bambina piagnucolosa che si è persa nella foresta, ma una ragazza combattiva che lotta per ciò che è, che si sente insicura e che si arrabbia fino a diventare un gigante. Hulk come cappellaio matto, poi, è quasi meglio di Johnny Depp. Il Mago di Oz vive nella Città di Rubino, e le scarpette di Dorothy –ops, Jennifer- non sono né rosse né argento, ma verdi –come il potere di Jen (!)-. Cappuccetto Rosso impersonato da Mary Jane, e Peter Parker che la aiuta a sconfiggere il lupo non ve l’aspettavate, eh? E vedeste cosa hanno fatto allo Stregatto…

C’è un finale speranzoso e fuori tema: non ci sono vendicatori, né supereroi . Un racconto africano raccontato con le immagini, dove le parole contano più di tutto il resto.

Durante la lettura ho scoperto un mucchio di Supereroi che non conoscevo –ora, se in ascolto ci sono fan della Marvel, vi prego, siate clementi e gioite dell’iniziazione di una nuova adepta, anziché scuotere la testa all’elenco dei beniamini che non conoscevo, per favore!-, come Wasp, che ho deciso di amare, Scarlet Witch e She-Hulk. Ogni personaggio tradizionale è stato reinventato secondo lo schema di un Supereroe: Peter Pan è diventato Capitan American, Alice è impersonata da Stature, Thor è uno dei Bimbi Sperduti. Se poi il tutto è corredato da meravigliose illustrazioni a colori, bé, che voi siate o no fan dei Supereroi, dovete avere questo volume. Vi lascio qualche assaggio qua e là, giusto per farvi venire voglia di acquistarlo!

Una scoperta preziosissima, per me, che sono un’amante di fumetti e di favole. Correte a comprarlo, anche se non siete devoti alla Marvel: lo diventerete, giuro! E poi è un libro adatto a tutte le età… cosa si può volere di più?