Felicità® – Will Ferguson

Se per caso vi doveste imbattere in un libricino in edizione economica Feltrinelli, con dei cioccolatini assortiti e invitanti in copertina, con su scritto, in modo ancora più invitante, Felicità®, tenetevene alla larga.

La storia vede protagonista Edwin, editore che lotta per restare a galla in una casa editrice di medie dimensioni, che ha fatto la sua fortuna pubblicando la serie di libri di auto aiuto targata Mr Ethics. Edwin è ridicolmente alto e dinoccolato, ricorda quasi uno spaventapasseri, e la sua vita non è poi così soddisfacente: oltre ad occuparsi di liquidare le scartoffie che ogni giorno arrivano in ufficio, è sposato con Jenni, una fanatica del corpo e del feng shui, e di qualsiasi cosa va di moda in un certo periodo dell’anno, con la profondità di un bicchiere d’acqua; lavora fianco a fianco alla sua migliore amica, May, di cui è segretamente innamorato e con cui ha avuto una breve scappatella in tempi remoti, scappatella che vorrebbe diventasse qualcosa di più; inoltre, deve salvare la sua carriera appesa a un filo, proponendo entro un’ora al caporedattore l’idea per un manoscritto di auto aiuto che possa sostituire la serie di Mr Ethics, dato che il suddetto autore è stato arrestato per mille motivi e forse di più. felicitàPerciò, quando Edwin si ritrova sulla scrivania un volume di più di mille pagine, battuto a macchina, costellato da adesivi di margherite, e presentato da una lettera che lo annuncia come il libro che trasformerà la vita della gente, portando loro la felicità e la soluzione a ogni singolo problema dell’umanità, coglie la palla al balzo e lo propone alla riunione.

Quello che Edwin non sa è che le conseguenze di questo suo gesto potrebbero davvero risolvere i problemi di ogni abitante della terra, e che forse, questo, non è necessariamente un bene…

Benché il numero di pagine fosse piuttosto esiguo (appena 300 o poco più), leggere questo romanzetto non è stato affatto facile per me.
All’inizio sono andata avanti con curiosità, dopo aver letto la descrizione dei due protagonisti, che ricordano tanto un racconto di Roald Dahl.
Dopo qualche pagina, mi sono resa conto che la storia, praticamente, non c’era. La narrazione è piuttosto debole, e sembra che l’autore utilizzi la sua energia più per riempire il romanzo di tipico humour britannico –tra l’altro non sempre efficace- che per dare un senso agli eventi narrati.

Forse Will Ferguson funzionerà anche come giornalista, ma c’è sicuramente un perché se ha pubblicato solo questo romanzo…!