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Fai bei sogni – Massimo Gramellini

Che cos’è quest’uomo. Massimo Gramellini? Un guru spirituale, un amico di famiglia, il tuo grillo parlante. Inizia col raccontarti una storia, per rilassarti, per calmarti, per coinvolgerti nella trama. E finisce col darti una lezione di vita. Sempre.

Una notte nevosa e spaventosa, un bambino viene colpito dalla tragedia più crudele di tutte: perde sua madre. Una madre che è stata divorata dal Brutto Male, e il quale ultimo gesto prima di morire è stato rimboccare le coperte del figlio adorato.
Una verità segreta celata in una busta marrone per quarant’anni, che in fondo al cuore, il bambino, ha sempre conosciuto.
E questo bambino, come crescerà? Come vivrà la sua vita di orfano senza amore?
Il romanzo è il racconto del percorso che lo scrittore ha compiuto nel corso degli anni. Di come è venuto a patti con la morte, con l’assenza d’amore, l’impossibilità di amare a sua volta, e con la vita.
Il protagonista si districa tra le varie e numerose esperienze del mondo che la vita offre, sopravvivendo come meglio può. Da bambino illuso, diventa un adolescente in rifiuto, per diventare un uomo cinico, finché il suo mostro interiore, Belfagor, viene finalmente distrutto da qualcosa, da qualcuno.
Almeno finché la busta marrone non viene aperta, e il contenuto si riversa inesorabilmente oltre i bordi, travolgendo inevitabilmente tutti i progressi compiuti dall’ormai uomo, durante la vita.

Un mistero tra le righe fa sempre gola, specie se è annunciato dalla primissima pagina del libro. Lo stile di Gramellini è sempre così delicato e favolistico, che non pesa nemmeno leggere di questi temi così duri. Anzi, lui le prende, le ingiustizie della vita, che farebbero indignare un uomo senza ideali, e le trasforma in storie, con il suo tocco pacato, da favolista. Le fa amare al pubblico, lo fa commuovere, rabbrividire, ma soprattutto, lo fa identificare con la storia, al punto che il lettore si sente così coinvolto, che alla fine dei giochi, si ricorda/rende conto di quanto è fortunato nella sua vita, ed è grato di questo.

Un libro che non dovrebbe mancare in nessuna biblioteca ideale. Una storia dal tema forte, ma così soffice che è naturale immergervisi tutto d’un fiato, per poi riuscirne inaspettatamente prima del previsto: si divora, veramente, e giuro che non è pesante come può sembrare.
Leggete Gramellini: regalatelo, prendetelo in prestito dalla biblioteca o leggete il suo blog.
E fate bei sogni, sempre. L’augurio più bello che si possa fare.

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Recensione di
Trix
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12 commenti
  • Di Gramellini ho preferito “Cuori allo specchio” ma devo dire che anche questo libro mi è piaciuto…
    Dolce e agghiacciante nel suo finale, in cui si trova la soluzione ad un mistero che aleggia sin dall’inizio anche se teoricamente non si sa che è lì. Ad attenderci.

    • “Cuori allo specchio” invece me l’hanno non proprio sconsigliato, ma hanno detto che annoia, dato che dopo un po’, le tematiche sono sempre le stesse. Però lo voglio leggere!

  • Mi pace molto Gramellini ma nono ho avuto ancora il coraggio di comprare questo suo libro. La trama mi incuriosisce, mi intriga ma sto attraversando un periodo piuttosto turbolento e non so se ce la faccio a reggere qualcosa che ha a che vedere con la morte di una mamma… già stavo per commuovermi al tuo solo incipit… al pensiero di una mamma che rimbocca le coperte al suo bimbo e poi non c’è più… non so… forse quando sarò più serena… di certo questo è un libro che non voglio lasciarmi scappare….

    • Assolutamente sì: hai bisogno di essere serena e tranquilla. Già dalle prime pagine la schiena ti si copre di brividi, ed è difficile non commuoversi. Però è una storia che merita, non rimandarla troppo ;)

  • Gramellini l’ho sempre immaginato. Leggo da tempo il Buongiorno, che mi fa spesso ridere e mi allegerisce il peso della giornata lavorativa. E’ bello pensare che quello che scrive sia solo frutto della fantasia… Poi una sera l’ho visto dal Faziofabio, come dice Albanese e da quel momento l’ho letto in modo diverso. Quando leggi o ascolti, ma non vedi l’autore, lo immagini e quando lo vedi cambia tutto.
    Una mia amica mi ha regalato “Fa bei sogni”. Mi è piacuto moltissimo perchè ha descritto storie, sentimenti, persone che incredibilmente ho vissuto anch’io, soprattutto la madre (anche se io l’ho persa che ero già vent’enne). Nel suo libro ho percepito anche gli odori di quegli ambienti.Leggetelo soprattutto se siete intorno agli …anta
    Un rimprovero a tutti gli autori di libri: per quelli come me (nati nel 63 o giù di lì) che vogliono scrivere un pensiero allo scrittore ma che non vogliono iscriverssi a Facebook o Twitter, resta solo il silenzio o si torna alla moda “vegia” di mio padre che prendeva carta e penna e con calligrafia da 10 scriveva e spediva con busta chiusa affrancata? Mettete un indirizzo e-mail in fondo al libro! buona lettura a tutti.
    P.S.: ma Gramellini legge questi commenti???:-)

Recensione di Trix

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