Esperimento audiolibro: L’amica Geniale – Elena Ferrante

Quando vivi a Roma e la distanza casa/lavoro è di poco più di 10 km ma il tempo di percorrenza può variare da 1 ora a mai più, le opzioni sono due: fare le valigie e rispondere a quell’onnipresente annuncio di guardiano del faro di un’isola sconosciuta alle mappe o ingegnarsi ed utilizzare quel tempo in maniera diversa dall’insulto libero e dal pianto isterico.

Così – nonostante io sia una purista del libro e dopo essere già scesa a patti con gli ebook anni fa-, ho provocato me stessa ancora una volta e ho comprato il primo audiolibro della mia vita.
Da profana mi sono avvicinata alla scelta avendo chiare in mente solo due cose: la lettura doveva essere di un testo integrale e la durata doveva permettermi di sopravvivere almeno una settimana nel traffico infernale della capitale.

Tra i pochi titoli in libreria, mi è sembrato il caso di provare con il primo dei quattro libri della Ferrante (almeno, se l’esperimento fosse andato bene, avrei avuto altri tre cd da ascoltare!) e quindi, la mattina successiva, ho inserito L’amica Geniale in versione mp3 nell’autoradio e ho inziato il primo capitolo delle 11 ore e 50 minuti promesse dalla copertina.

Non so dirvi se è il libro della Ferrante a prestarsi particolarmente all’ascolto (pochi dialoghi, un unico narratore) ma l’esperienza è stata incredibile: la voce di Anna Bonaiuto e la sua inflessione partenopea, mi hanno trasportata di botto dall’abitacolo della mia macchina al rione di Elena e Lila, senza farmi pesare nemmeno una volta la lunga coda o la pioggia battente.
Non vi nego che anzi, il più delle volte, sono rimasta in macchina più del dovuto solo per ascoltare in silenzio la fine del capitolo.

audiolibro

D’altronde, ascoltare racconti non è certo un’invenzione moderna: è da quando l’uomo ha inziato a parlare che abbiamo sentito il bisogno di creare, raccontare e ascoltare storie; ancora prima di inventare i segni grafici, la carta, i libri, gli ereader.
Ascoltare quindi. Lasciare che la potenza della parola nuda, da sola, riaccenda quell’immaginazione ormai sedata da tv e cellulari, infiammandola di nuove immagini create senza l’aiuto di nessun supporto fisico ma solo e unicamente grazie alle connessioni della nostra mente.

Inutile dirvi che ho già ordinato su Amazon gli altri cd della tetralogia della Ferrante (della storia, vi parlerò poi in una recensione) e che spulciando online ho scoperto Audible, sito e relativa app sempre di Amazon per scaricare audiolibri su tablet e smartphone ed ascoltarli ovunque, anche offline.

Se vi ho convinto almeno un po’ provateci, tanto che avete da fare nel traffico?