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Edoardo Nesi – Storia della mia Gente

Premessa (io credo) doverosa: trattasi del vincitore del Premio Strega 2011. Ora,continuate pure a leggere la recensione …poi capirete cosa ne penso io, di questi grandi premi.

Nesi racconta, in modo autobiografico, la storia di un giovane figlio d’imprenditori tessili di Prato; la carriera tracciata fin da bambino, come d’altra parte è stato anche per suo padre prima di lui, e per lo zio, e per il cugino. Una vita facile, comoda, fino alla grande crisi economica da cui nessuno di noi, purtroppo, si salva. Tranne ovviamente questo giovane genio, che qua e là fa trasparire già dalle prime pagine del racconto una soddisfazione camuffata da malinconia nel descrivere come abbia deciso (lui, in prima persona, che però non poteva neanche firmare il contratto di cessione) di vendere l’azienda di famiglia …appena in tempo, aggiungerei.
Storia della mia gente? come di si dice da queste parti .. ma de che?! Storia sua, sicuramente, con qualche piccolo accenno a chi per caso gli si trova a vivere intorno. Il “romanzo” (a me sembra più una specie di diario) è tutto concentrato sulle citazioni letterarie, sul desiderio pressante dell’autore di essere uno scrittore più che un’industriale …quanto al resto della storia, e della gente, io non ci ho trovato niente. E dire che sul risvolto si parla addirittura di “saggio” …su cosa, devo ancora capirlo.
In corrispondenza dell’immagine trovate anche un’altra recensione, scritta da qualcuno che ovviamente non la pensa come me: questo perchè il mio parere è talmente negativo, che mi sembra giusto mettere qualcosa di meno forte sull’altro lato della bilancia.

Enjoy!

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Recensione di
Silvia Righetti

"Tutto quello che vedo mi ricorda qualcosa che ho letto in un libro... ma non dovrebbe essere il contrario? " (cit.); sono una grafomane, oltretutto, quindi dove altro pensavate di potermi trovare?

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6 commenti
  • Non mi stupisco più di nulla. Un paio di mesi fa lessi Canale Mussolini, altro premio strega, era orribile. Tutto sto capolavoro non l’ho visto per niente. Credo che ormai anche i premi letterari siano una presa in giro. Con tanti bravi autori e libri ben più belli ci propongono sempre storie che di bello e di ben fatto hanno poco o niente.

  • A parer mio, non mi sono mai trovata d’accordo con questi premi nè con i loro vincitori. Dovrebbe esserci una votazione popolare e allora sì! :)
    Hai fatto bene a mettere l’altro link… de gustibus! :)

  • Grazie per lo sconsiglio Krysal. Con questi lustri di luna, potendo spendere poco in libreria, preferisco andare sul sicuro. In genere scarto a priori best seller e vincitori di premi. Non so perché ma ho l’impressione che molti di queste copie vengano comprate da chi il libro non lo legge nemmeno ma lo tiene in bella mostra sullo scaffale solo perché fa “figo”.

  • Tanto per essere caustici… “”Il Premio Strega è più truccato di Sanremo”, le case editrici con “più voti” se lo spartiscono anno dopo anno in modo da distribuire la fascetta “Vincitore Premio Strega anno tot.” e vendere quelle migliaia di copie in più…

  • …meno male che c’è La Libreria Immaginaria!
    almeno i nostri gusti sono ” terra terra ” e non ci rifacciamo a nessun premio famoso, nè tantomeno alle voci dei critici.

Recensione di Silvia Righetti

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