Eccomi – Jonathan Safran Foer

Una coppia di borghesi affermati, una casa confortevole, tre figli sani, un cane. Per molti un traguardo invidiabile. Eppure la crisi si fa strada tra crepe nascoste: il semplice invecchiare; la stanchezza quotidiana per la gestione familiare; aspirazioni professionali mai realizzate in pieno; i figli che crescono e sfuggono al controllo dei genitori; un padre anziano; un cane malato.

Tra un bar mitzvah indesiderato e una guerra in Medio Oriente, scoppia la crisi in seno alla famiglia apparentemente perfetta. Sullo sfondo, tra le tante ansie del capofamiglia, l’immancabile dilemma sul significato dell’ebraismo per un cittadino statunitense. Il disagio adolescenziale trova sfogo nelle realtà alternative offerte dal Web; in effetti, il concetto di “e se invece” permea la narrazione dei genitori, fatta di bilanci, crisi esistenziali, rimpianti, ricerca del coraggio per andare avanti o ricominciare da zero.

Forse il romanzo di Foer più facile da seguire: lineare per un autore che ci ha abituati ai salti spazio-temporali di Ogni cosa è illuminata e Molto forte, incredibilmente vicino; stavolta il dramma israeliano è ambientato in un ipotetico presente, contemporaneo a quello familiare. Tutte le voci hanno un tono più amaro che in passato, ma la maestria è immutata. Alcuni potrebbero trovare quest’opera come la più “sentita”.

Un’altra recensione di Eccomi potete leggerla qui.