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Dalla libreria al cinema #1 Dracula – Bram Stoker VS Francis Ford Coppola

Ho il grandissimo privilegio di inaugurare la nuova rubrica creata da Libreria Immaginaria. Insieme analizzeremo i film tratti dai nostri amati libri, evidenziando i passaggi salienti e sottolineando le attinenze e differenze. Quindi, dal momento che questo primo post è assolutamente sperimentale e farà da apripista, confido nella vostra comprensione e benevolenza. Buona lettura!

Era il 1897. L’irlandese Abraham Stoker, matematico e giornalista, scrive Dracula e disegna dracula2l’archetipo del vampiro per antonomasia, quello a cui tutti per generazioni guarderanno e penseranno quando sentiranno parlare di non-morti.

Quasi un secolo più tardi, nel 1992, il regista americano Francis Ford Coppola realizza il suo Bram Stoker’s Dracula, pellicola cinematografica che vanta un cast di tutto rispetto e che promette, fin dal titolo, di essere una fedele riproduzione dello splendido romanzo gotico dell’irlandese Stoker.

Alla luce di questi fatti non posso che esordire affermando che il film di Coppola altro non è che una gigantesca bugia.
Partiamo dal presupposto che a me il film è piaciuto, anche tanto.
Però…                                                                              
Analizzando e mettendo a confronto le due trame (quella del libro e quella del film) possiamo renderci conto immediatamente di quanto queste due opere siano differenti, come se ci si trovasse di fronte a due opere a sé stanti.
Procediamo?

Trama del libro:
3 maggio 1890. Attraverso le pagine del diario personale di Jonathan Harker, giovane avvocato, ci scopriamo a viaggiare a bordo di un treno, verso il castello del Conte Dracula, un eccentrico nobile, per curare l’acquisto di una proprietà in quel di Londra. E, attraverso una lunga staffetta a più voci, formata da lettere, pagine di diario, annotazioni cliniche, articoli di giornale e quant’altro, apprendiamo la storia del conte-vampiro, che si accinge ad azzannare la vecchia Inghilterra per prolungare ancora l’insana esistenza di un’aristocrazia ormai logora e virulenta.
Harker, vivendo gomito a gomito con il Conte, fa presto a scoprire cosa si cela dietro a quella strana figura e a quelle vesti d’altri tempi, e questa presa di coscienza gli costa cara: rimane prigioniero del castello mentre il nobile succhia-sangue si appresta al viaggio.
Destino vuole che la prima vittima del vampiro sia la giovane e casta Lucy, amica di Mina, la futura sposa di Harker. La fanciulla viene vampirizzata e inizia una veloce trasformazione psico-fisica. Per far luce sulla malattia della giovane donna viene convocato l’esimio Abraham Van Helsing, illustre medico e demonologo.
Dopo aver messo insieme il materiale e averne preso visione, il gruppo (amici della scomparsa Lucy, Jonathan Harker, la sua consorte Lucy e il Dr. Van Helsing) rintracciano la causa degli strani agghiaccianti episodi di orrore che offuscano Londra nella figura del Conte e decidono di dargli la caccia.
L’inseguimento e le lotte terminano nel castello di Dracula, dove il vampiro trova morte ultima per mano di Harker e di un altro giovane valoroso che sacrifica se stesso per il bene degli altri.
 
Trama del film:
1462. Costantinopoli è sotto l’assedio dell’esercito turco. Il principe Vlad Tepes si appresta ad dracula_1265035836andare a dare l’estrema unzione ai turchi lasciando la sua consorte, Elisabetha, in lacrime sulla soglia del castello.
I turchi perdono e per vendicarsi fanno giungere fino al castello dell’ “impalatore” una missiva che attesta la dipartita del nobile Vlad.
Sua moglie, affranta dal dolore per la perdita del suo amato, si suicida gettandosi nel fiume.
Tornato a casa, il principe trova ad attenderlo il corpo senza vita della sua donna e gli viene fatto notare che l’anima di sua moglie è ormai dannata a causa del gesto blasfemo che ha compiuto.
Vlad si infuria, maledice Dio e giura di spargere sangue e nutrirsene per tutta l’eternità.
Subito dopo siamo in compagnia del giovane Harker, che si appresta a raggiungere il castello del Conte Dracula, per seguire le trattative relative all’acquisto di svariate abitazioni sparse per tutta Londra. Mentre i due si scambiano convenevoli e parlano di affari, l’attenzione del Conte è rapita dal ritratto di Mina, la giovane futura sposa dell’avvocato. Nel volto di lei, il conte riconosce la sua immortale Elisabetha. Apprendendo la notizia delle imminenti nozze a cui lei si appresta, imprigiona Harker e parte per ritrovare la sua amata.
Mentre Harker passa i suoi brutti quarti d’ora nel castello, “allietato” dalla presenza di tre conturbanti vampire che lo dissanguano amabilmente, spalmate su un talamo polveroso, il conte giunge a Londra. Qui incontra Mina e i due si innamorano. Ma appena la ragazza viene a conoscenza della scampata morte di Jonathan, lascia il conte al suo destino e corre dal suo fidanzato. I due si sposano e Dracula, per vendicarsi, vampirizza la giovane Lucy, amica della coppia.
La vampirizzazione di Lucy porta alla convocazione del Dr. Van Helsing che, studiato il caso e i sintomi, rende noto a tutti che ci si è imbattuti nel Principe della Notte: il vampiro.
Mina e Jonathan tornano a Londra e lo stuolo di baldi giovani decide di dare la caccia al “mostro”.
Il conte riesce a mettersi in contatto con Mina. Segue scena ad elevatissimo tasso di cuoricini e fascinoso erotismo semi accennato. Mina viene vampirizzata, per sua stessa volontà.
La caccia a Dracula continua…ed ha termine nel castello del conte, dove il vampiro trova morte ultima per mano del suo amore, la stessa Mina, che regala al suo amato la pace eterna.
 
Ok. Chi nota delle differenze alzi la mano.
In sintesi, visto che sono stata fin troppo prolissa (e me ne scuso) vado ad elencare alcune delle differenze sostanziali:

  1. Nel libro non viene esplicitata l’identità del Conte, seppur nel terzo capitolo Dracula racconti a Jonathan le gesta della sua stirpe per scacciare i Turchi invasori. Nel film, invece, si parla esplicitamente di Vlad Tepes, l’Impalatore. E per esplicitare ciò viene anche rivelata una differente data storica! Bisognerebbe far notare all’esimio signor Coppola che l’invasione di Costantinopoli porta la data 1453 e non 1462!
  2. Non c’è alcuna storia d’amore tra Mina e il Conte nel libro, mentre questo amore immortale diventa il leitmotiv dell’intera pellicola. Troppi cuoricini, Mr. Coppola. Le piace vincere facile, eh? Un film che ripropone il cliché del vampiro romantico. Ma non se ne erano visti fin troppi?
  3. Nel libro non viene esplicitata la motivazione che ha reso Dracula un vampiro. Nel film, invece, viene detto a chiare lettere che questa è avvenuta a seguito della sua ira per la “dannazione” dell’anima di Elisabetha.
  4. I caratteri dei personaggi sono stati completamente manomessi. Nel libro, ad esempio, Lucy appare come una fanciulla gentile, dolce e casta. Nel film sembra una ninfomane. Anche Van Helsing viene descritto nel romanzo come un signore elegante, dai modi cordiali e gentili. Nel film è irruento, estremamente diretto e arrogante. Per finire con Mina, che viene resa da Coppola svenevole e ingenua, mentre Stoker la delinea come donna dal carattere dolce ma risoluto.
  5. La morte del vampiro, nel romanzo, avviene per mano di Quincey e Harker; nel film è Mina che lo uccide, in nome del loro amore.
  6. Ultimo punto, ma il più importante: umanizzazione del vampiro. Si, è stata una sorta di innovazione, ok. Ma se Stoker lo descrive come un essere lucido e freddo, assolutamente distaccato, perché il nostro Coppola ha voluto ad ogni modo farne un eroe romantico e assolutamente umano?

Morale della favola: perché spingerci ad andare a vedere un film che si preannuncia la trasposizione cinematografica di una grande opera letteraria per poi spacciarci per buona una storiellina romantica ma lontanissima dalle pagine del libro?
 
Un bel film, ok. Ma che non mantiene ciò che promette. Saccheggia solo un bellissimo romanzo per costruire una pellicola commerciale su misura! Non ci siamo!

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Recensione di
Evey

Sono Eva, 34 anni, laureata in Lettere e Filosofia e in Storia e Critica dell'Arte. Da 8 anni collaboro come consulente editoriale con tre grossi nomi dell'editoria.
Lettrice, pittrice, bassista, viaggiatrice on the road. Lavoro al mio primo romanzo e seguo corsi di criminologia.
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10 commenti
  • Ooooh Yes!
    Ho qui Dracula con me da un po'. Libro chiuso, mai aperto, in attesa della giusta ispirazione per tuffarmi nel mondo originale di un personaggio troppo abusato in questo decennio!

    Però ho imparato che Van Helsing viene da questo romanzo! E io che lo pensavo un personaggio di fantasia di qualche regista!

    Bel lavoro Eva! :)

  • Grazie a entrambe :)
    Ieri mi sono resa conto che non ci può essere niente di più difficile del parlare di qualcosa che abbiamo molto a cuore. Si rischia di farsi travolgere dall'enfasi e la lucidità obiettiva va a farsi bene dire :)

  • "disegna l’archetipo del vampiro per antonomasia, quello a cui tutti per generazioni guarderanno "

    Vallo a dire a chi legge twilight e promessi vampiri, vede true blood e vampire diaries.

  • Eva secondo me la magia della libreria immaginaria sta proprio in questo: ciascuno di noi parla dei libri che più ha amato (a volte anche di quelli che ha detestato ;)), mettendoci un pezzetto piccolo piccolo della sua anima, alla faccia della barbosa lucidità ;)

  • Bella analisi!
    Io ho letto il libro – e l'ho adorato – ma il film non l'ho visto. E credo non lo farò viste le tue considerazioni! Non vorrei rovinare il bel ricordo che ho dell'opera letteraria. ;-)

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