Creature grandi e piccole – James Harriot

Non so voi, ma il regalo migliore che possano mai farmi è un libro.
Se vogliamo superare l’eccellenza, il regalo perfetto è un libro scelto con il cuore: non l’ultimo bestseller o la chicca di un filosofo norvegese  morto suicida, ma un libro che per qualcuno vuol dire qualcosa, che ricorda qualcosa.

A Natale, una cara amica mi ha regalato Creature grandi e piccole, una riedizione della Bur (visto che la prima edizione è del 1972), del quale onestamente non avevo mai sentito parlare prima di quel giorno e che invece ho scoperto, portandolo qua e là per le mie letture clandestine, che è un libro molto conosciuto (tanto che qualcuno mi ha detto di averlo letto a scuola!).

Quando ti regalano un libro con questi presupposti, la curiosità per la lettura è triplicata e l’affetto per l’amica rimpolpato.

James Herriot ci racconta dei suoi primi anni come apprendista veterinario in un paesino della campagna inglese con tutto quello che un mestiere non ancora letteralmente apprezzato dalla gente può comportare.
Non fate l’errore di pensare al veterinario che oggi si prende cura dei vostri animali domestici!
Il giovane dott. Herriot dovrà vedersela con parti difficili di mucche, maiali, interi allevamenti di pecore e tutto quello che la fauna inglese può offrire ad un volenteroso e novello veterinario.

Sebbene l’intero libro sia un concentrato degli episodi più insoliti e divertenti della sua carriera, non mancano anche brevi ma intense incursioni nella vita privata di James Herriot che tra un’operazione e l’altra avrà anche modo di trovare la donna della sua vita.

Se completate il tutto con un datore di lavoro affetto da bipolarismo simpatico e da suo fratello, un mascalzone d’altri tempi, gli ingredienti ci sono tutti per una lettura piacevole, senza dubbio divertente.

Consigliato!

Ps Ho appena scoperto che di questo libro ne è stato fatto persino una serie televisiva!