Cornflake – Micol Arianna Beltramini

Ho girato attorno a questo libro come uno squalo; grandi cerchi di avvicinamento, musate per testarne la qualità, quasi fosse una bomba di delusione.
Beh, una bomba é stata ma di soddisfazione, tanto più che le deflagrazioni che più mi hanno colpito sono state quelle degli amici a cui ho regalato il libro.28c03fdb68fcd03713e2acb89cb907ab_medium
Riuscivo a percepire il sorriso anche al telefono, mentre mi ringraziavano.
Allora ho deciso che sì, si poteva dare un morso definitivo alla preda a lungo studiata.
Ho preso il coraggio a due mani e l’ho acquistato per me.
Che a me Pinocchio sta pure antipatico.
Eppure amo Cornflake.
Come fai a non amarla una così adorabile creatura.
Bimba nella forma e gioia pura nella sostanza.
E’ innegabile come, una volta entrata nella tua vita, la birba, difficilmente te la scolli.
Ho dovuto mollare le altre letture e dedicarmi alle avventure della piccola.
Non ho avuto scelta, mi ha rapito, tenera com’é, ma non quel tenero da diabete, nono!
Qui c’é azione, phatos, scelta, trama ingarbugliata quanto basta e un finale che mi ha fatto dire “beh, é così che deve andare, mica scema la bimba!” e un rimprovero a Pinocchio é andato,  muto e involontario, che poteva fare altrettanto pure lui.
Perché la faccio lunga con Pinocchio?
Risposta lunga: perché del testo di Collodi, Cornflake, ripercorre la traccia – solo quella visto come sta ben dritta sulle sue gambette (il prezzo che si paga a dir bugie, eh piccolina?), molti gli accostamenti che fanno rimando al testo più famoso, nessuno (dico nessuno) che non sia stato bellamente stravolto dalla birbantella.
Risposta breve: leggete e lo saprete.