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Chine immaginarie#57 – CINEMAH presenta Il buio in sala – Leo Ortolani

Leo Ortolani – che abbiamo imparato a stimare grazie alla sua creatura Ratman e alle innumerevoli rivisitazioni parodistiche – ora si toglie la maschera dalle grandi orecchie e indossa gli occhiali 3D.cinemah (1)

Io non sono un amante del cinema. Io sono il marito”

In questa frase/battuta in quarta di copertina è racchiuso il focus del libro.

Leo ortolani presenta una raccolta di recensioni di film più o meno importanti ma tutti legati al periodo odierno, quello in cui ogni film è EPOCALE, COLOSSALE, PIETRA MILIARE e MEGAGALATTICO…un blockbuster insomma.

Con un umorismo sopraffino, l’autore pone l’accento su dettagli macroscopici – tutti quelli in cui anche noi (io di sicuro) abbiamo esclamato “MAH!” e abbiamo rinunciato ad un briciolo di amor proprio pur di mantenere la sospensione dell’incredulità – il suo scopo è quello di smascherare (qualora ce ne fosse bisogno) il carrozzone dei film dell’odierna industria cinematografica i cliché a cui ci siamo assuefatti…sto esagerando?!

Forse si…anche se…

Ortolani ci investe fin da subito con una valanga di battute, di freddure pungenti, di soverchiante umorismo.maxw-654

Non importa che la recensione sia composta da una vignetta (Jurassik Park) o più tavole (Mad Max: Fury road) esse saranno sempre completamente calzanti, dissacranti e infuse di una verità inoppugnabile: siamo tutti coniugi traditi e l’industria cinematografiche gioca con i nostri sentimenti se i film non ci convincono almeno ridiamoci su.

starwars

 

 

 

 

 

 

 

 

Con Ortolani non si finisce di ridere, e a più livelli, con battute che arrivano anche dopo una seconda lettura e piccole perle di riflessione che è riuscito a inanellare con maestria e sapienza.

Il perché è presto detto: Leo Ortolani pesca nel bacino delle percezioni comuni e illumina gli aspetti più divertenti; un re Mida della comicità.premio prometheus

Dover interrompere la lettura perché scosso dalle risate, sentire singhiozzare mia moglie che tenta di camuffare un eccesso di ilarità, riuscire a divertirsi nonostante la lettura funestata dalla febbre a 39 (questo, in parte, il mio stato durante la fruizione del libro), solo questo dovrebbe far capire la maestosità di Ortolani e della sua opera.

Pazienza poi se il film sbeffeggiato da Leo Ortolani a voi ha fatto impazzire di gioia e gridare al capolavoro: a lui è piaciuto Prometheus!cinemah_12

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Recensione di
Simone Gentile

Sono Simone Gentile. Stretto tra una torre di libri e una pila di graphic novel (da leggere tutti, rigorosamente, in ordine sparso) continuo a lasciare una traccia nera su un foglio bianco; un timido rivolo che vuole affluire all'impetuoso corso della narrativa e continuare il Viaggio. Sono aperto a qualsiasi genere ma attratto dalle varie declinazioni della paura, per questo spesso mi ritrovo invischiato in storie che "MAMMAMIA!"... e forse poi, un po', me le vado a cercare.

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