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Chine Immaginarie#31 – Chew, menù degustazione – John Layman & Rob Guillory

OK! La premessa di questo fumetto è una delle più convincenti e illuminanti che io abbia mai letto.

Ancor prima di scorgere sulla quarta di copertina la sequela di premi ottenuti dalla serie (perchè siamo di fronte ad una serie) posso affermare di trovarmi tra le mani una piccola perla.

In un mondo ucronico in cui il consumo di pollo è vietato a causa della pandemia dell’influenza aviaria, il controllo del cibo diventa un nodo vitale della sopravvivenza.

Entrano in scena e acquistano rilevanza strategica i cibopatici: individui dotati del particolare dono di vedere la “storia” delle cose che mangiano.

Tony Chu è uno di loro – uno dei tre cibopatici conosciuti al mondo –  e nella spettacolare tavola a doppia pagina qui sotto scopriamo le potenzialità e il dramma del suo potere.

chew021

La dirittura morale dell’agente Chu è fin troppo alta e le sue tecniche di indagine un poco splatter ma sono le caratteristiche utili per essere notato dalla F.D.A. nella persona (enorme) dell’agente speciale Mason Savoy.

mason savoy fda

Inizia una “gastronomica ” indagine alla ricerca della verità.

Ma Chew non è solo questo.

Nell’universo creato da John Layman e Rob Guillory si muovono personaggi incredibili (come Amelia Mintz, scribolettica, in grado di far percepire gusto e odore dei cibi solo scrivendone) calati in situazioni paradossali.amelia mintz

Balzando tra realismo e farsa, la forza di Chew sta nel  mantenere una traccia di sceneggiatura che rivela solo alla fine le sue potenzialità.

La storia è una autentica scia di polvere da sparo diretta al cumulo esplosivo.

Il confronto finale, che rivela la natura di grande prologo di quest’albo, ha una potenza simbolica sconvolgente.

finale tragico

Prendete e mangiatene tutti di questo aperitivo, gustate i balluginii di quello che vi aspetta, godete dei sapori forti serviti in portate gradevoli alla vista.

Chew è un fumetto scritto egreggiamente, disegnato in stile moderno – un taglio cinematografico invidiabile –  ricco di humor nero e colpi di scena spiazzanti.

Bé, ancora lì?

Che aspettate, l’invito a cena?savoy diablo

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Recensione di
Simone Gentile

Sono Simone Gentile. Stretto tra una torre di libri e una pila di graphic novel (da leggere tutti, rigorosamente, in ordine sparso) continuo a lasciare una traccia nera su un foglio bianco; un timido rivolo che vuole affluire all'impetuoso corso della narrativa e continuare il Viaggio. Sono aperto a qualsiasi genere ma attratto dalle varie declinazioni della paura, per questo spesso mi ritrovo invischiato in storie che "MAMMAMIA!"... e forse poi, un po', me le vado a cercare.

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